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Esami 'sballati', al San Martino una nuova risonanza magnetica

La permanenza della risonanza mobile è stimata in circa 30 giorni e comunque il tempo necessario ai tecnici dell'azienda di individuare e risolvere, stabilmente, le problematiche che hanno afflitto quella fissa già presente

Nella mattinata di martedì 4 febbraio 2020 è stata posizionata una nuova risonanza magnetica mobile nell'area retrostante il padiglione Specialità dell'ospedale San Martino.

L'apparecchiatura è stata fortemente richiesta dalla direzione del Policlinico a Siemens per il ripetersi di artefatti negli esami eseguiti con la risonanza fissa, ubicata al padiglione Monoblocco, per i quali la ditta manutentrice non era ancora riuscita a trovare una adeguata soluzione.

Il macchinario è stato fornito senza alcun ulteriore esborso economico da parte dell'ospedale e con le medesime caratteristiche dell'apparecchiatura fissa, con l'obiettivo di garantire e salvaguardare le prestazioni rivolte ai pazienti deambulanti e al fine di evitarne inutili rinvii.

Per i pazienti in regime di ricovero rimane invece previsto l'utilizzo di altri macchinari. La permanenza della risonanza mobile è stimata in circa 30 giorni e comunque il tempo necessario ai tecnici dell'azienda di individuare e risolvere, stabilmente, le problematiche che hanno afflitto quella fissa già presente.

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