San Martino, polemica sulle mascherine. L'ospedale: «Disponibili 400 nuove FFP3»

La denuncia dei sindacati

Sta facendo parlare in queste ore la questione relativa alle mascherine e sulle misure di protezione per il personale degli ospedali. Tutto è iniziato con una lettera firmata da Dimitri Sossai, direttore UOC Servizio Prevenzione e Protezione del San Martino, appesa nel corridoio della Terapia Intensiva del San Martino di Genova, all'attenzione degli infermieri e dei medici in forze al reparto dove sono ricoverati pazienti positivi al coronavirus. 

«Gentilissimi, come sapete siamo al momento senza FFP3 e non sappiamo quando le stesse potranno essere recuperate. Immagino sappiate che la ricerca viene fatta attraverso diversi canali: altre aziende sanitarie, ALISA, ditte PROCIV da parte sia del Provveditorato che della Direzione Sanitaria aperta parentesi (le P3 recuperate per il fine settimana sono state trovate dalla dr.ssa Martelli al Gaslini). Comunque di fatto siamo a zero. Soluzione possibile condivisa anche con i colleghi della Clinica Malattie Infettive con il prof. Icardi che ci legge per conoscenza. Unire le proprietà della mascherina chirurgica con le proprietà delle mascherine FFP2. Si tratta quindi di indossare le FFP2 e sopra indossare la mascherina chirurgica. Di fatto questo sistema ci permette di raggiungere una capacità filtrante comparabile con le FFP3 e nel contempo da una protezione alla FFP2 che, se trattata con adeguata cura, può essere riciclata fino ad un massimo di 8 h. Abbiamo Inoltre fatto una riunione congiunta su sistemi per pressione negativa e purificazione dell’aria che permetterebbe di abbattere notevolmente la contaminazione aerea ambientale, oltre i benefici di avere all’occorrenza stanze in pressione negativa. Ad oggi non ho ricevuto alcun riscontro scritto sull’interesse o meno di tale soluzione e se quindi procede o meno ad una possibile acquisizione. Cordiali saluti»

La denuncia dei sindacati

La lettera è uscita dalle pareti dell'ospedale, ed è arrivata ai sindacati, tra cui Nursing Up (che tutela gli infermieri). Queste le parole del segretario regionale Enrico Boccone: «Abbiamo chiesto rassicurazioni più di una volta in Regione e ad Alisa riguardo ai Dispositivi di Protezione Individuale per gli infermieri e ci hanno detto che sarebbero arrivati e di stare tranquilli. Invece nel giro di una settimana si sono smentiti completamente e la cosa gravissima è che i nostri professionisti sanitari in prima linea contro il Coronavirus ora sono sguarniti e non resta loro altro da fare che fotografare una scarna comunicazione appesa ad un muro. E rischiare la pelle».

Anche la Fials Genova denuncia: «Registriamo e denunciamo fortissimi e gravi ritardi nella fornitura del materiale - dispositvi di protezione individuale - gel disinfettanti - tute - mascherine - calzari - occhiali ecc. ai lavoratori delle strutture e dei servizi sanitari oggi impegnati in prima linea nel fronteggiare l'emergenza in corso. Sappiamo che le scorte di magazzino presenti a inizio anno risultano insufficienti per non dire irrisorie. Le garanzie fornite nelle riunioni e a mezzo stampa citca un rapido approvvigionamento di quanto necessario vanno celermente onorate».

E anche i segretari generali Cisl Liguria, Fp Cisl Liguria e Cisl Medici Liguria si mobilitano per chiedere urgentemente adeguati dispositivi di protezione individuale per il personale, un piano di assunzioni straordinario, la sospensione dei ricoveri programmati e l'accelerazione dei tempi di risposta sull'esito dei tamponi per il personale sanitario.

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La risposta del San Martino

La Direzione dell’Ospedale Policlinico San Martino ha informato che da martedì mattina sono disponibili 400 nuove mascherine FFP3, ad uso esclusivo dei rianimatori e smentisce altre eventuali informazioni e voci non trasmesse ufficialmente dalla Direzione. Precisa inoltre che le mascherine FFP3 non sono mai mancate e che sono da utilizzarsi in rianimazione su pazienti affetti da Covid-19 per intubare ed estubare gli stessi, a prescindere dal fatto che l'Oms affermi che siano utilizzabili per le medesime proedure anche le mascherine FFP2.

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