San Martino, dai residenti una petizione per prolungare la metro

Appello sui social e sul sito charge.org per spingere le istituzioni a prendere in considerazione l'idea di allungare la metropolitana con tre fermate considerate "strategiche" per smaltire il traffico cittadino

I genovesi lo sanno bene: la metropolitana non è certo il progetto più riuscito della città, complici i lunghi tempi di realizzazione e le poche fermate previste, ma i margini di miglioramento ci sarebbero. Ne sono convinti  almeno i residenti di San Martino, che nei giorni scorsi hanno lanciato una petizione online per convincere le istituzioni ad aggiungere nuove fermate che colleghino il quartiere al resto della città velocizzando il traffico e decongestionandolo in una zona in cui, soprattutto nelle ore di punta mattutine e serali, le code sono all’ordine del giorno.

L’appello è partito sulla pagina Facebook “Sei di San Martino se…”, piazza virtuale di incontro dei residenti, e si è poi trasferito in maniera più ufficiale sul sito charge.org, dove Claudio Piccione si è fatto portavoce della causa lanciando la petizione e spiegando che «l’obiettivo San Martino è importante sia per il quartiere sia per l’ospedale, e la nostra finalità è sensibilizzare il Comune affinché prolunghi la metro sino a San Martino scongiurando la più volte ventilata ipotesi di un collegamento Terralba-Ospedale attraverso tapis roulant o analoga struttura». 

Nel progetto abbozzato online, alla metropolitana andrebbero aggiunte tre nuove fermate, una in piazza Martinez, una a Terralba e una nei pressi dell’ospedale San Martino, per un’opera che potrebbe rivoluzionare il traffico cittadino e spingere più genovesi a sfruttare la metropolitana per spostarsi: un’idea che secondo chi la sostiene, almeno sino a Terralba sarebbe realizzabile senza costi eccessivi, complice la presenza dei binari e le trattative con Rfi per la cessione delle aree: «Gli oneri maggiori sono identificabili nell'edificazione delle due fermate all'aperto. La stazione di San Martino può realizzarsi anche in una fase successiva, quando il quadro economico sarà più chiaro - prosegue la petizione - ma chiediamo sin da ora che non vengano fatte scelte progettuali poco intelligenti e irreversibili che condannino per sempre la metropolitana a non proseguire oltre un ipotetico capolinea a Terralba».

Al momento sono oltre 400 le persone che hanno sottoscritto la petizione, indirizzata all’assessore ai Trasporti del Comune, Anna Maria Dagnino, e al presidente del Municipio Medio Levante, Alessandro Morgante, che dal canto suo ha confermato che «da parte nostra c’è il massimo appoggio a un progetto di questo tipi. Ci siamo più volti espressi in favore affinché vengano iniziati i lavori, ma bisogna tenere conto di due ostacoli: i fondi necessari alla realizzazione delle stazioni, e il fatto che l’area dove dovrebbe essere installata è di proprietà delle Ferrovie. So che l’assessore Dagnino se ne sta occupando, ma ciò che conta davvero a mio parere è il fatto che i cittadini abbiano deciso di rendersi parte attiva del cambiamento e di essere coinvolti in una decisione che sarebbero strategica per la città. In questo modo è anche più probabile che, nel caso in cui ii fondi dovessero arrivare, vengano investiti in questo progetto e non per altre cose».

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