AIDS, al San Martino un paziente nuovo ogni settimana

I dati in occasione della Giornata Mondiale dell'AIDS 2015 e del congresso regionale organizzato da Anlaids Liguria Genova Onlus. Nella maggior parte dei casi si tratta di maschi sotto i 40 anni

Quattromila nuovi casi all'anno in Italia, mentre a Genova, nella sola clinica malattie infettive dell'IRCCS AOU San Martino, si registra almeno un paziente nuovo ogni settimana, per la maggioranza uomini con meno di 40 anni.

Sono questi i dati che emergono alla vigilia del quarto congresso regionale organizzato da Anlaids Liguria Genova Onlus, in occasione della Giornata Mondiale dell'Aids 2015 (domani, martedì 1 dicembre).

Questa giornata speciale, dal 1988 offre una cassa di risonanza unica per parlare di questa malattia: nonostante gli enormi progressi scientifici, l'infezione da HIV/AIDS è ancora una delle principali cause di morte nel nostro pianeta, soprattutto l'Africa sub-Sahariana ed i paesi del terzo mondo in cui si registrano ancora milioni di nuovi casi di infezione all'anno.

Senza andare troppo lontano, però, Anlaids Liguria Genova Onlus fornisce un quadro della situazione in Italia e nel capoluogo ligure: in Italia si registrano ogni anno 4000 nuovi casi ogni anno anno, dati ormai stabili da qualche anno, e purtroppo non si riece ad intravedere una riduzione dei casi. Oltre la metà delle nuove diagnosi avviene molto tempo dopo l'avvenuta infezione, quando HIV ha creato danni importanti al sistema immunitario degli individui, tali da consentire la comparsa di infezioni e tumori talvolta letali.

Nella sola clinica malattie infettive dell'IRCCS AOU San Martino a Geonva, nei 10 mesi appena trascorsi, si evidenzia un trend costante di nuovi casi. Come già l'anno scorso, 40 pazienti sono stati osservati con una diagnosi di prima infezione da HIV. La proiezione a 12 mesi conferma che almeno un paziente nuovo a settimana, a Genova, scopre di essere sieropositivo. Di questi pazienti, non pochi avevano una diagnosi contestuale di tumore e/o AIDS conclamato, e comunque circa la metà si è presentata in fase avanzata di infezione. Anche quest'anno i maschi con meno di 40 anni sono stati la maggioranza dei nuovi casi, mentre non ci sono stati casi nei tossicodipendenti.

La giornata organizzata per domani ha tra gli obiettivi anche l'incremento del sostegno alle persone con infezione da HIV, sensibilizzare le persone ad eseguire il test per l'HIV e non ultimo supportare le persone che tutti i giorni lavorano e studiano in questo ambito della medicina.

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