Uno vende alcolici a minori, l'altra nasconde droga: chiusi due locali

I sigilli sono scattati in via Canzio e in via di San Donato.Nonostante i precedenti controlli, i due esercenti hanno perseverato con le loro condotte illecite

Il questore di Genova ha adottato il provvedimento di sospensione della licenza di somministrazione di alimenti e bevande per 15 giorni, nei confronti del bar Malibù di via San Donato e del negozio di alimentari Aifediyosa Kate di via Canzio.

I provvedimenti si sono resi necessari, per il Malibù dopo che il gestore del locale è stato sorpreso più volte a somministrare bevande alcoliche e superalcoliche a minori durante le serate della 'movida'.

Nonostante le ripetute sanzioni, le denunce a suo carico e un art 100 emesso il luglio scorso, il gestore del locale, un 40enne del Bangladesh, ha perseverato nella indiscriminata vendita di superalcolici addirittura a ragazzi anche sotto i 16 anni. Per questi motivi, su segnalazione del commissariato Centro, il questore di Genova ha emesso il provvedimento di sospensione della Scia per 15 giorni a partire da giovedì 30 gennaio 2020.

Stesso provvedimento, ma per motivi diversi, è stato adottato per Aifediyosa Kate. Il 26 gennaio scorso gli agenti del commissariato Cornigliano e dell'ufficio prevenzione generale, durante un controllo del negozio di alimentari, hanno trovato molteplici dosi di cannabis nascoste in posti diversi del locale. Un avventore che cercava di nascondere il suo zaino è stato perquisito e trovato in possesso di un etto circa di stupefacente e arrestato. Di 16 clienti identificati, ben 10 erano pregiudicati per reati inerenti gli stupefacenti.

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È risultato quindi evidente che il negozio, impiegato come deposito di sostanze stupefacenti, fosse un canale attivo di approvvigionamento per gli assuntori con la verosimile compiacenza della titolare, una 41enne nigeriana, già interessata, peraltro, da provvedimento di sospensione nel 2018.

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