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Blitz nel circolo Pd di Sampierdarena, tessere bruciate e mobili distrutti

I vandali sono entrati dalla finestra e hanno distrutto porte e mobilia a picconate prima di smurare la cassaforte e dare fuoco a faldoni e altri documenti

Un vero e proprio blitz, quello andato in scena nella serata del primo dell’anno nella sede del Partito Democratico di Sampierdarena, in via Cantore, preso di mira da ignoti vandali che hanno distrutto porte, finestre e mobili e dato fuoco ad alcuni documenti prima di darsi alla fuga.

A dare l’allarme alcuni residenti che hanno visto il fumo uscire dalle finestre: stando alle prime ricostruzioni, i vandali sarebbero entrati dalla finestra spaccando i vetri con un piccone e una volta all’interno si sarebbero accaniti contro porte, mobili e la cassaforte, che hanno divelto dal muro, per poi ammucchiare alcuni faldoni e altri documenti nel mezzo di una stanza e appiccare il fuoco prima di scappare.

Sull’episodio indagano carabinieri e Digos, che durante i sopralluoghi ha trovato anche alcune scritte lasciate sui muri: immediata la reazione degli esponenti del Pd genovese, con il segretario Alessandro Terrile che ha condannato quanto accaduto ribandendo che «la violenza, da chiunque provenga, non fermerà l'impegno delle democratiche e dei democratici di Sampierdarena. A loro e al segretario Andrea Etzi la solidarietà di tutto il PD Genovese. In attesa di capire le motivazioni del gesto criminale la nostra risposta sarà quella di rimettere tutto a posto e riprendere il nostro lavoro».

L’episodio ha suscitato particolare preoccupazione tra forze dell’ordine e istituzioni perché il circolo di Sampierdarena, oltre a rappresentare uno dei più strategici della città, è anche quello cui è iscritto il ministro della Difesa, Roberta Pinotti.
 

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