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Si addormenta ubriaco in questura, poi scende dall'ambulanza in corsa

Un giovane di 23 anni è stato fermato dalla polizia in piazza Vittorio Veneto a Sampierdarena e condotto in questura perché ubriaco. Dopo aver minacciato chiunque, il giovane si è addormentato per poi svegliarsi poco dopo a bordo di un'ambulanza

Le volanti della questura e del commissariato Cornigliano sono intervenute nella notte fra domenica e lunedì presso un bar in piazza Vittorio Veneto a Sampierdarena, su richiesta dell’esercente in difficoltà con un cliente ubriaco e molesto nei confronti degli altri avventori.

Gli agenti hanno avvicinato l’uomo per identificarlo, ma è subito intervenuta una seconda persona che ha preso le difese dell’amico, affermando che non stava facendo nulla di male. I poliziotti hanno chiesto anche a lui di esibire un documento, ma questi ha rifiutato di declinare le proprie generalità.

Quando è stato informato che, come l’amico, sarebbe stato accompagnato in questura per le procedure d’identificazione ha iniziato a spintonare i poliziotti nel tentativo di allontanarsi. Per tale motivo l’uomo, un 24enne ecuadoriano, è stato denunciato per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto d’indicazione dell’identità personale.

Nel frattempo il primo individuo, anche lui un ecuadoriano di 23 anni, una volta negli uffici di polizia ha iniziato a insultare gli operatori e a spintonarli, opponendosi alle procedure di foto-segnalamento.

Gli agenti sono comunque riusciti a compiere i dovuti accertamenti e hanno denunciato l’uomo per i reati di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, sanzionandolo inoltre per l’ubriachezza manifesta.

Lo stato d’ebbrezza era così elevato che, al momento di lasciare la questura, lo straniero, che fino a quel momento aveva urlato epiteti nei confronti di chiunque gli passasse davanti, di colpo si è addormentato e nessuno, né i poliziotti né gli operatori del 118 chiamati, è riuscito a ridestarlo.

Ancora assopito è stato pertanto condotto al pronto soccorso dell’ospedale Galliera dove, verso le 3, la volante del commissariato Cornigliano è nuovamente intervenuta su richiesta dei medici, dato che l’uomo, in preda all’ira, aveva danneggiato un climatizzatore e l’asta di una barella.

In quella occasione gli agenti hanno appreso che in precedenza, durante l’accompagnamento in ospedale, il giovane si era svegliato ed era sceso dall’ambulanza in movimento, costringendo i militi a una paziente opera di convincimento per farlo risalire sul mezzo. Per lui una nuova denuncia per il reato di danneggiamento e la richiesta di un ricovero in psichiatria.

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