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Lungomare Canepa, sgomberato il campo nomadi

Polizia municipale e mezzi dell'Amiu in azione a Sampierdarena

Questa mattina intorno alle 7 ha preso il via l'operazione di bonifica dell'area occupata da alcune baracche nella parte terminale di lungomare Canepa, la strada che porta alla Fiumara. Le strutture abusive e fatiscenti avevano preso il posto di un ex autolavaggio e sono state a lungo abitate da una comunità rom: in un recente passato si sono alternati sgomberi e nuove occupazioni tra le polemiche di residenti e commercianti di Sampierdarena, con interventi di numerosi esponenti politici locali.

Il blitz è iniziato stamani, anche se già ieri alcune persone hanno lasciato il campo nomadi, sapendo probabilmente in anticipo dell'intervento odierno. Le operazioni sono tuttora in corso e termineranno con l'arrivo della gru, che si occuperà dell'abbattimento delle baracche e di tutto il materiale da rimuovere. 

«L'area era da troppo tempo immagine di degrado urbano e sociale nella delegazione - ha detto - Franco Marenco, presidente del Municipio Centro Ovest - Il piano è stato concordato con l’amministrazione comunale. In attesa dell’apertura dei cantieri relativi all’opera di Lungomare Canepa, dovrà esserci la massima vigilanza per evitare il ripetersi di tali insediamenti, per garantire la sicurezza e il decoro del nostro territorio».

La zona di lungomare Canepa è al centro di un dibattito che va ben oltre la questione dei capannoni rom: in ballo c'è la vicenda del possibile allargamento della strada a sei corsie, con un cantiere che dovrebbe rivoluzionare la viabilità di gran parte del ponente cittadino. Il progetto, finalizzato a rendere più scorrevole la viabilità in zona Ponente, va ad aggiungersi al bypass che collega lungomare Canepa a Cornigliano operativo già da quest’anno: la nuova struttura prevede tre corsie su entrambe le carreggiate, in direzione levante e ponente, e si collegherà alla viabilità esistente attraverso tre grandi rotatorie collegate all’asse principale con dieci rampe di svincolo. A completare la nuova infrastruttura, due collegamenti con le sponde del Polcevera e barriere anti rumore per limitare l’impatto acustico e ambientale con la città.

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