Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca Sampierdarena

"Dammi tutti i soldi, sono il boss", rapinatore di ragazzini arrestato

L'ultimo episodio nei pressi della stazione di Sampierdarena, la polizia ha notificato a un 20enne l'ordinanza di custodia cautelare in carcere

Ordinanza di custodia cautelare per un giovane di 20 anni originario del Marocco ritenuto responsabile di una rapina commessa ai danni di un minorenne a Sampierdarena. La nuova misura restrittiva è stata notificata in carcere dato che il ragazzo era stato arrestato pochi giorni prima per aver taglieggiato altri minorenni in corso Italia, a suo carico anche altri precedenti simili.

L'ultima vicenda è andata in scena nella mattinata del 30 luglio quando due ragazzi, provenienti dal levante Ligure, mentre uscivano dalla stazione di Sampierdarena dirigendosi verso la Fiumara, sono stati avvicinati dal giovane che, atteggiandosi a “boss” del quartiere, li ha avvertiti che per passare nella sua zona avrebbero dovuto pagare.

I due si sono opposti alla richiesta proseguendo dritti ma, a quel punto, il 20enne ha messo una mano in tasca ha simulando di possedere un’arma e, dopo aver abbracciato con forza uno dei ragazzi; gli ha strappato la collana dal collo intimandogli anche di consegnargli tutto il denaro che aveva.

Il giovane molto spaventato dalla violenza subita ha consegnato una banconota da 50 euro al rapinatore che a quel punto è scappato via.  Dopo aver appreso i fatti, i poliziotti della sezione "Contrasto al Crimine Diffuso" della Squadra Mobile hanno avviato le indagini per identificare il responsabile. La precisa ricostruzione fornita dalla vittima e l’attenta analisi delle riprese delle telecamere di sorveglianza della zona, ha consentito di ricostruire l’evento e identificare il ragazzo, tra l'altro già noto per alcuni precedenti simili. 

L’episodio, che ha visto come vittime due ragazzi minorenni, è stato subito preso in carico dalla Procura della Repubblica, che, in brevissimo tempo, ha chiesto ed ottenuto dal Gip l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il 20enne era infatti già stato arrestato pochi giorni prima della notifica per l'episodio di Sampierdarena per aver cercato di taglieggiare altri ragazzi minorenni che popolavano la 'movida' di corso Italia.

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