Cronaca Sampierdarena / Via Giacomo Balbi Piovera

Delitto di Sampierdarena, confermato l'ergastolo per l'omicida

La Corte d'Appello ha confermato la condanna per Luis Alfredo Soza Intriago, il 27enne di origini ecuadoriane accusato dell'omicidio di Monica Gilce Ramirez e del figlio Marcos Kleyner

La Corte d’Appello di Genova ha confermato la condanna all’ergastolo per Luis Alfredo Soza Intriago, il 27enne di origini ecuadoriane accusato di avere ucciso a coltellate Monica Gilse Ramirez e il figlio 12enne Marcos nella loro abitazione di via Balbi Piovera, nel quartiere genovese di Sampierdarena.

La Suprema Corte ha accolto la richiesta del procuratore generale Antonio Lucisano, che lo scorso gennaio aveva chiesto la conferma della condanna emessa in primo grado. I fatti risalgono al 5 dicembre del 2011, quando la 37enne Monica Gilse Ramirez e il figlio Marcos Kleyner erano stati trovati senza vita nel loro appartamento, sul corpo i segni di diverse coltellate. Intriago era stato arrestato nel novembre dell’anno successivo, dopo lunghe indagini da parte degli inquirenti.

A incastrare il 27enne, in particolare, la presenza del suo dna su una bottiglietta d’acqua ritrovata nella casa delle vittime: il killer aveva negato ogni accusa, sostenendo di essere andato nella casa della Gilse (con cui ha lontani rapporti di parentela) per aiutarla con un trasloco. Secondo l’accusa, alla base dell’omicidio ci potrebbe essere una vendetta privata o, con più probabilità, un regolamento di conti nell’ambito del traffico di droga.

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