Sampierdarena scende in strada contro il degrado: in migliaia in corteo

Sono stati oltre 1.500 i residenti che sono scesi in strada per partecipare al corteo organizzato dalle Officine Sampierdarenesi: «Vogliamo più controlli, più sicurezza e legalità»

Sono stati migliaia i residenti che ieri sera  hanno invaso le vie di Sampierdarena per chiedere più sicurezza, legalità e maggiori controlli da parte del Comune e delle forze dell’ordine: il corteo, organizzato da settimane anche attraverso un volantinaggio serrato dalle Officine Sampierdarenesi, si è formato intorno alle 18 in piazza Barabino e ha percorso compatto le vie “più a rischio” della delegazione, via Burandello, via Sampierdarena, via della Cella. 

Un modo intervenire in maniera concreta per il territorio, far sentire la propria voce e chiedere espressamente che vengano fatte rispettare le tanto attese ordinanze anti alcol che Tursi ha emesso qualche settimana fa e che sono entrate in vigore lo scorso 4 maggio, stabilendo tra le altre cose il divieto di vendere alcolici da parte di bar e locali notturni dopo l'una di notte (le 2 nei prefestivi), e l'obbligo da parte dei cosiddetti "circoli culturali" di abbassare il volume della musica dopo la mezzanotte: striscioni, fischietti, megafoni e bandiere hanno tenuto banco nel quartiere per oltre un’ora, mentre i residenti sfilavano compatti lungo le vie, dal pensionato al commerciante, dallo studente al professionista.

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E la manifestazione sembra avere raggiunto i risultati sperati: in serata il quartiere è stato presidiato da diverse auto della polizia, per la gioia dei tanti sampierdarenesi che ogni giorno lottano per riprendersi il loro quartiere e renderlo più sicuro e vivibile e che adesso chiedono di «continuare così» e promettono che, se non dovesse durare «torneremo in piazza, ancora di più, per far sentire la nostra voce ancora più forte».

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