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Cronaca Sampierdarena / Piazza Nicolò Montano

Ruba smartphone e tenta la fuga in treno, portato in carcere

Un 31enne è stato arrestato dalla polizia con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Il furto è avvenuto nel quartiere di Sampierdarena mentre l'arresto in stazione a Principe

Giovedì 16 maggio il reparto operativo della polizia ferroviaria di Principe ha arrestato un 31enne, che, dopo aver strappato dalle mani della proprietaria un telefono cellulare, è stato fermato mentre tentava la fuga in treno ed ha opposto resistenza a pubblico ufficiale.

Nel primo pomeriggio la volante del commissariato Cornigliano, in transito a Sampierdarena, richiamata dai passanti, si è messa all'inseguimento di un uomo, che aveva appena sottratto a una signora lo smartphone. Vistosi braccato, il soggetto è entrato nella vicina stazione ferroviaria ed è salito frettolosamente su un treno in transito, diretto verso il centro città, riuscendo a dileguarsi.

Gli agenti intervenuti hanno immediatamente diramato la descrizione della persona in fuga. Gli operatori della Polfer, insieme al personale dell'Esercito impiegato nella vigilanza della stazione ferroviaria di Principe, si sono recati al binario dove stava giungendo il regionale 12397 in arrivo dal ponente cittadino, senza individuare il soggetto tra le persone scese dal treno.

I poliziotti hanno quindi fermato il treno e proseguito le ricerche a bordo del convoglio e individuato il presunto responsabile sulla prima carrozza. Una volta fermato, il 31enne ha tentato ancora una volta di sottrarsi al controllo, spintonando e colpendo l'operatore, che lo aveva intercettato, che è comunque riuscito a trattenerlo fino al sopraggiungere dei colleghi, che lo hanno definitivamente bloccato.

Al momento del fermo l'uomo, privo di documenti, si trovava in possesso, oltre che del cellulare appena rubato, di un secondo apparato, anch'esso rubato. Il soggetto è stato pertanto tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per furto e ricettazione.

Dopo aver accertato la sua esatta identità a seguito di fotosegnalamento presso il locale gabinetto di polizia scientifica, è stato condotto presso le camere di sicurezza della questura di Genova. Venerdì, al termine del procedimento per direttissima, il giudice ha convalidato l'arresto e applicato la misura cautelare della custodia in carcere.

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