Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca Sampierdarena / Lungomare Giuseppe Canepa

Follia a Sampierdarena, clochard sequestrato e seviziato per ore

Vittima un uomo di 54 anni avvicinato da un altro senzatetto, che lo ha invitato nella sua baracca e una volta lì l'ha minacciato e poi violentato

Prima adescato con la scusa di bere una birra insieme e condividere un giaciglio, poi, una volta al riparo da occhi indiscreti, minacciato, legato e brutalmente seviziato con un bastone. Una storia di ordinaria follia che si è consumata in una baracca sul greto del Polcevera, in mezzo alla sporcizia e al degrado, e che ha per protagonisti due senzatetto, il carnefice adesso detenuto nel carcere di Pontedecimo, la vittima in gravi condizioni all'ospedale Villa Scassi, dove ha già subìto un intervento chirurgico e dove probabilmente verrà nuovamente operato.

Tutto succede martedì sera intorno alle 18, quando la vittima, un 54enne senza fissa dimora, incontra il suo aggressore, il 53enne Vasile Stelian Rosca, anche lui senzatetto, davanti ad alcuni bidoni dell'immondizia dove spera di trovare qualcosa da mangiare. I saluti, qualche parola, e poi arriva l'invito a bere qualcosa insieme e trovare riparo nel rifugio di fortuna che Rosca si è costruito sotto alla Strada a Mare. Ed è una volta arrivati lì che inizia l'orrore: l'uomo estrae un martello, ordina al suo ospite di spogliarsi e minaccia di ucciderlo se non accetta di avere un rapporto sessuale. Una richiesta cui il senzatetto, che ha un passato di disturbi psichiatrici, terrorizzato acconsente. Ma la follia del suo aguzzino deve ancora scatenarsi: dopo avergli legato al collo una catena e fermato le caviglie con una maglietta, si accanisce a calci e pugni sulla sua vittima, gli frattura uno zigomo, lo brucia sui genitali con una sigaretta, poi afferra un pezzo di legno, probabilmente la gamba di una vecchia sedia, e lo sodomizza

Una barbarie durata ore, che finisce all'improvviso, così come è incominciata: Rosca slega e poi lascia andare il 54enne, che sotto shock e pur in condizioni terribili riesce a raggiungere l'ospedale Villa Scassi, dove arriva intorno alle 2 del mattino di mercoledì. Il quadro clinico è spaventoso: fratture, ferite su tutto il corpo, bruciature e gravissime lesioni interne che costringono i medici a sottoporlo d'urgenza a un intervento chirurgico. Nel frattempo viene avvisata la polizia, che arriva in ospedale e raccoglie la prima testimonianza della vittima, che pur con qualche incertezza dovuta alla confusione e allo shock, ricostruisce quanto accaduto fornendo agli investigatori indicazioni su come raggiungere la baracca degli orrori.

Ed è lì che gli agenti delle Volanti, intorno a mezzogiorno di mercoledì, trovano l'aguzzino. Che si rifiuta di dire una sola parola su quanto si è consumato tra quelle mura fatiscenti e viene immediatamente fermato per violenza sessuale e lesioni aggravate, oltre che per sequestro di persona. Sul pavimento del tugurio gli agenti trovano anche gli attrezzi di tortura, il martello, la gamba della sedia, la catena, tutto sequestrato e messo agli atti. Il caso passa nelle mani del pubblico ministero Sabrina Monteverde, cui spetta il compito di portare in aula Rosca. La sua vittima, che ha riconosciuto senza alcuna esitazione l'aggressione osservando la foto fornita dalla polizia, rimane intanto in ospedale, in gravi condizioni e sotto stretta osservazione, in attesa di essere sottoposto a un altro intervento chirurgico.

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