Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca Sampierdarena

Sampierdarena, 50 bambini senza asilo e 3 maestre senza lavoro, l'appello a Bucci

Le tre insegnanti dell'Albero Generoso (struttura privata gestita nel 2020/2021 dalla Società dell'Allegria, precedentemente dai Salesiani) hanno inviato una lettera al sindaco di Genova Marco Bucci dopo la chiusura annunciata al termine dell'ultimo anno scolastico

Francesca Pinna, Luisa Civitillo e Martina Bellomi, le maestre dell'Albero Generoso 

A inizio luglio la notizia della chiusura dell'asilo L'Albero Generoso di via Pietro Cristofoli a Sampierdarena aveva scatenato le proteste dei genitori di una cinquantina dei bambini iscritti nella struttura privata e delle tre maestre (tutte assunte con contratto indeterminato) a cui era stata comunicata la cassa integrazione a zero ore.  Ad annunciare lo stop delle attività educative erano stati i gestori della Società dell'Allegria, impresa sociale che lo scorso anno aveva rilevato la gestione dai Salesiani del Don Bosco che, a loro volta, avevano comunicato l'anno precedente l'intenzione di chiudere l'asilo per motivi economici. Dopo diverse settimane di incertezza era stato ufficializzato il cambio di gestione, ma 365 giorni dopo la questione era tornata d'attualità. Al termine dell'anno scolastico 2020/2021, infatti, la Società dell'Allegria ha deciso di gettare la spugna dopo un anno complicato, come aveva spiegato alla nostra testata uno dei responsabili. 

Le tre insegnanti, Francesca Pinna, Luisa Civitillo e Martina Bellomi, hanno inviato una lettera al sindaco di Genova Marco Bucci, chiedendo alle istituzioni di interessarsi alla questione, tante famiglie infatti si ritroverebbero senza asilo a Sampierdarena, molte lo avevano scelto per l'impostazione legata al metodo Montessori, come aveva raccontato a Genova Today la rappresentante di classe (e mamma di due bimbi) Silvia Zampardo. L'asilo accoglieva 62 bambini nell'anno scolastico 2019/2020, scesi a 54 dopo la pandemia covid nel 2020/2021 e poi a 44 alla fine dell'ultimo anno scolastico, dopo alcuni abbandoni per le problematiche, secondo quanto raccontato da genitori e maestre, emerse con la nuova gestione. 

Sampierdarena, chiude l'asilo. Genitori e insegnanti: "Realtà felice prima della nuova gestione"

Chiusura asilo L'Albero Generoso, la lettera al sindaco

Di seguito uno stralcio della lettera inviata dalle tre maestre al sindaco di Genova Marco Bucci.

"Buongiorno Signor Sindaco. Siamo le insegnanti dell'Albero Generoso, che da settembre rimarranno nel limbo, non si sa se in cassa integrazione o licenziate. Ricordiamo come fosse ieri, quando Lei si recò in visita all'Istituto e disse "Il Don Bosco, non chiuderà mai!". Noi ci sentimmo confortate da quelle parole, abbiamo avuto fiducia. Quelle parole sono bastate a convincerci ad investire soldi, tempo e risorse, affinché Sampierdarena potesse avere una scuola dell'infanzia di qualità, ad indirizzo Montessori. Purtroppo a distanza di poco tempo da quella visita, la nostra realtà è stata spazzata via.

Abbiamo fatto di tutto per salvarla, ne abbiamo persino chiesto la gestione, ma i nostri sacrifici di anni sono stati vanificati. Sono passati due mesi, da quando il Secolo xix e Genova today hanno ufficializzato la chiusura della scuola e da allora per noi nulla è cambiato.

Tutto vissuto nella normalità più assoluta eppure noi ai nostri bambini cerchiamo di trasmettere valori positivi quali la lealtà e il rispetto per il prossimo. Diciamo loro che nella vita è importante dire sempre la verità affrontandone le conseguenze. Purtroppo quest'anno, noi insegnanti abbiamo imparato una lezione che non scorderemo facilmente: che fare bene il proprio lavoro non sempre paga (...).

Abbiamo dato il meglio ai nostri bambini, proteggendoli e amandoli in maniera incondizionata, abbiamo mantenuto fede ai nostri ideali, oneste e corrette, non ci siamo mai nascoste dietro un dito, sempre trasparenti e leali con tutti, anche con chi ci ha voltato le spalle. Abbiamo amato il quartiere che ci ha ospitato e creduto in quei valori salesiani che avevamo fatto nostri. Nessuno ha fatto nulla per noi (...).

L'indifferenza è una costante in questa storia e la cosa che ci ferisce è che ancora una volta a pagarne le conseguenze sono stati quei bambini che tanto abbiamo amato. Purtroppo nonostante l'impegno dei giornalisti che ci hanno dato voce, il nostro grido di dolore è rimasto inascoltato. Del nostro contratto a tempo indeterminato a breve non rimarrà traccia ma in tempo di Covid, non sarà una notizia eclatante (...).

Vorremmo solo una soluzione per portare avanti il metodo Montessori e il nostro progetto educativo, in una realtà delicata, qual è il quartiere di Sampierdarena. Metodo Montessori sul quale abbiamo investito tanto: energie, risorse economiche, sacrifici, rinunce, tempo sottratto alle nostre famiglie per offrire ai bambini un progetto educativo di qualità e che potesse adattarsi e risultare efficace per ogni singolo bambino, ognuno con la propria personalità e modo di essere, ciascuno unico e irripetibile perché: "Tale è il potere del bambino: tutti sono vicini a lui, qualunque sia il loro sentimento religioso o politico, e tutti lo amano. Da questo amore proviene la forza che ha il bambino di unire le genti" (M. Montessori)".

Francesca Pinna,  Luisa Civitillo, Martina Bellomi. 
 

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