Dall'ex mercato del Campasso al Centro Civico Buranello, 24 milioni per rilanciare Sampierdarena e la Valpolcevera

Da Tursi un progetto finalizzato a ottenere i fondi statali elargiti per la qualifica delle periferie: tanti gli interventi programmati, per riqualificare il territorio anche dal punto di vista culturale

Un investimento da 24 milioni di euro, 18 stanziati dal governo e 6 dal Comune, per riqualificare i quartieri di Sampierdarena, del Campasso e di Certosa: questo il progetto di Tursi, che ha approvato in mattinata le linee guida per partecipare al bando statale per ottenere finanziamenti nell’ambito del Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle Città Metropolitane e dei Comuni capoluogo di provincia.

Lo scopo, come ha spiegato il sindaco Marco Doria insieme con l’assessore ai Lavori Pubblici, Gianni Crivello, e la collega alla Mobilità, Anna Maria Dagnino, è quello di valorizzare e recuperare edifici pubblici in «una zona centrale, che presenta indubbie esigenze di riqualificazione urbana. Genova è una città particolare - ha sottolineato il primo cittadino - in cui il concetto di periferie è diverso rispetto ad altre realtà, ma abbiamo individuato in Sampierdarena e in parte della bassa Valpolcevera il territorio più adatto in cui intervenire con un progetto organico che risponda ai criteri stabiliti dal bando statale».

Nello specifico, la giunta ha deciso di puntare su edifici che non soltanto necessitano di ristrutturazioni e migliorie, ma che sono allo stesso tempo beni che appartengono al patrimonio artistico e architettonico, alcuni dei quali vincolati del Ministero dei Beni Culturali:

- dal chiostro medievale della Certosa di Rivarolo, già danneggiata in seguito a un crollo strutturale e inserita in un bando di ricostruzione che era poi stato definanziato, per cui è previsto un riuso degli spazi per funzioni sociali e ricreative;

- alla Fortezza di Sampierdarena, storica dimora nobiliare del 1500 attualmente inutilizzata, il cui recupero riguarderà il piano terra e gli esterni in un’ottica di valorizzazione delle ville, mentre i piani superiori vedranno il coinvolgimento dei privati con concessioni finalizzate al restauro completo;

- passando per i Magazzini del Sale e il Centro Civico Buranello, trasformati in centri di aggregazione e promozioni artistica e culturale;

- i mercati di piazza Tre Ponti e del Campasso;

- e la demolizione dell’ex biblioteca Gallino, su cui sorgerà una nuova piazza.

Tra gli interventi collaterali a rinforzo della riqualificazione, previsto anche l’ampliamento della rete di fibra ottica, con l’aggiunta di 4 km e mezzo ai 31 già esistenti per connettere tutte le utenze comunali e aggiungere ulteriori telecamere di sorveglianza per aumentare il livello di sicurezza nei quartieri, e l’istituzione di un’isola ambientale nella zona tra via Buranello e via Cantore, che si aggiunge alla pedonalizzazione di via D’Aste: «Non è un intervento ampio, ma riveste comunque importanza per una gestione della mobilità che non abbia al centro l’automobile - ha spiegato l’assessore Dagnino - Nella nostra città non esistono ancora isole ambientali, l’obiettivo finale è creare un’area a misura delle utenze più deboli come pedoni e ciclisti, in cui verranno istituiti particolari vincoli e divieti, dal limite dei 30 km orari per le auto passando per la regolamentazione della sosta, l’illuminazione e l’arredo urbano».

Interventi pensati anche alla luce della partenza odierna del cantiere di lungomare Canepa, il cui ampliamento a 6 corsie, insieme con la nuova strada Guido Rossa, dovrebbero cambiare radicalmente la circolazione nel ponente cittadino alleggerendo e decongestionando il traffico. Un progetto ambizioso, a oggi ancora a livello embrionale: il bando governativo prevede che entro 30 giorni venga nominata una commissione cui spetta il compito di valutare i progetti (le risorse previste per tutti i Comuni e le Città Metropolitane sono circa 500 milioni di euro) e di stilare una prima graduatoria entro il 30 novembre. Nel caso in cui le tempistiche venissero rispettate, e il progetto approvato, già dal primo gennaio potrebbero arrivare i primi finanziamenti.

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«Abbiamo risposto per tempo al bando per non farci sfuggire l’occasione, lavorando tutta l’estate per mettere a punto un progetto in grado di incontrare i criteri stabiliti dal Consiglio dei Ministri - ha spiegato il sindaco Doria - Non volevamo fare interventi a pioggia, ma concentrarci su una zona che ha bisogno oggettivo di essere riqualificata non soltanto dal punto di vista territoriale, ma anche culturale. Siamo certi di avere fatto bene il progetto, la speranza ora è ottenere il finanziamento».
 

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