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Staccò a morsi un dito al rivale in amore, ai domiciliari il "cannibale" di Sampierdarena

Il trentenne è stato rintracciato nella sua abitazione di via della Pietra: nel maggio scorso aveva aggredito l'ex marito della compagna staccandogli una falange e impedendo che potesse essere ricucita

Dopo settimane di indagini, è stato alla fine arrestato quello che era stato ribattezzato “il cannibale di Sampierdarena”, il trentenne che lo scorso maggio aveva aggredito un rivale in amore mordendogli a sangue un dito e staccandogli una falange.

L’aggressione era avvenuta intorno alle due di notte in un circolo di via Sampierdarena: la vittima, un 27enne di origini ecuadoriane, aveva raccontato ai poliziotti intervenuti di essere stato avvicinato al bancone dal connazionale, nuovo compagno dell'ex moglie, con cui aveva ingaggiato una lite rapidamente degenerata in violenza. A separare i due contendenti avevano pensato gli amici del 27enne, che nella zuffa si era visto staccare di netto la falange del mignolo, sputata poi a terra. Portato in ospedale d’urgenza, i medici non erano però riusciti a salvargli il dito a causa del troppo tempo trascorso tra il ritrovamento della falange e l’operazione.

Il trentenne era fuggito prima dell’intervento della polizia, ma i testimoni avevano immediatamente fornito tutte le informazioni necessarie per rintracciarlo, e dopo i primi accertamenti il giudice aveva firmato un’ordine di custodia cautelare ai domiciliari, che gli agenti del commissariato Cornigliano gli hanno notificato ieri mattina nella sua casa di via della Pietra.
 

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