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Addio a Salvatore Di Meglio, storico preside del D'Oria

I funerali si terranno sabato 6 febbraio 2016 alle 11 nella basilica di Carignano. Di Meglio ha guidato il D'Oria dal 1991 al 2008 con tenacia e orgoglio. Severo, colto ed estremamente intelligente, è riuscito a fare tornare gli studenti al classico

Era legato a me da un rapporto di amore e odio, come lui stesso mi aveva spiegato: amore perché mi riconosceva una mente brillante e odio perché le mie posizioni come rappresentante di istituto erano diametralmente opposte alle sue su alcuni aspetti della gestione dell'istituto.

Con tristezza apprendiamo la scomparsa di Salvatore Di Meglio, storico preside del Liceo Classico Andrea D'Oria, morto a 76 anni dopo un'improvvisa malattia. I funerali si terranno domani, sabato 6 febbraio 2016, alle 11 nella basilica di Carignano.

Di Meglio ha guidato il D'Oria dal 1991 al 2008 con tenacia e orgoglio. Severo, colto ed estremamente intelligente, è riuscito a fare tornare gli studenti al classico, con un notevole aumento delle iscrizioni. Oggetto preferito delle battute dei ragazzi, è stato capace di guadagnarsi il rispetto di tutti, alunni e professori.

Con entusiasmo appoggiò la nascita del giornale scolastico, Dragut, nonostante le vignette su di lui fossero una più pungente dell'altra. A differenza di alcuni professori ha saputo vedere il buono di ogni studente, non fermandosi a un primo giudizio superficiale, ma scavando fino in fondo.

Certo finire nel suo ufficio qualche preoccupazione la creava. Avrebbe deciso per qualche punizione esemplare? Quasi mai è capitato. Bastava trovarsi al suo cospetto, davanti al preside, a Salvatore Di Meglio, per provare un po' di soggezione e ripensare a quanto si aveva appena fatto.

Mai come durante l'occupazione della scuola, la prima dalla sua fondazione, lo vidi provato: l'idea che noi studenti passassimo la notte nell'istituto sembrava non dargli pace, forse non tanto perché aveva perso il controllo della situazione, ma perché temeva che qualcuno potesse farsi male.

Credo che a volte avrebbe voluto spogliarsi per qualche minuto dei panni di preside per poter avere un confronto diverso con le persone, uscire dal ruolo per potersi porre su un piano diverso e non essere visto come un'autorità scomoda, ma ascoltato in quanto persona di buon senso, una saggezza derivante da un'enorme cultura.

Il Liceo D'Oria commosso ha deciso di salutare il suo preside così «caelum, non animum, mutant qui trans mare currunt», cambiano cielo, non l'animo, coloro che corrono al di là del mare (Orazio, Epistole a Bullazio).

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