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Cogoleto, dopo la bagarre sul saluto romano parte l’esposto al prefetto

L'esposto è stato presentato da tutta l'opposizione, ovvero i gruppi consiliari Lista Sansa Presidente, Pd, M5S e Linea Condivisa

Non si placano le polemiche su quanto accaduto durante il consiglio comunale di Cogoleto mercoledì sera, quando tre consiglieri di centrodestra hanno alzato il braccio per votare in quello che al sindaco e agli altri membri del consiglio (e a moltissimi cittadini che hanno visto il video) è apparso come un saluto romano.

Dopo la denuncia del sindaco Paolo Bruzzone e la dura condanna da parte del presidente della Regione, Giovanni Toti, e della stragrande maggioranza degli esponenti politici liguri e genovesi, il consigliere regionale Ferruccio Sansa ha annunciato di avere inviato insieme con la sua lista  e gli altri gruppi di opposizione un esposto al prefetto «affinché intervenga nei confronti di chi ha commesso questo gesto».

«Come Lista Sansa e assieme agli altri gruppi di opposizione condanniamo quanto è avvenuto - ha detto Sansa - L'apologia del fascismo è reato, lo ricordiamo; così lo è anche il saluto romano quando istiga alla violenza e alla violenza di tipo razzista».

VIDEO | «Saluto fascista in consiglio», bufera a Cogoleto: le immagini della seduta

Saluto romano a Cogoleto, i consiglieri si difendono

I tre protagonisti della vicenda, intanto, hanno avuto reazioni differenti: silenzio dalla pagina Facebook di Francesco Biamonti, che ha affidato la replica all’ufficio stampa della Lega (per cui ha corso alle ultime elezioni come consigliere regionale) parlando di «accusa infamante» e di «caccia alle streghe», mentre Mauro Siri, dopo avere inizialmente pubblicato un post in cui si diceva «indignato e pronto ad agire per vie legali» per quanto accaduto, lo ha sostituito con un lungo sfogo.

«Ieri sera è accaduto una cosa molto spiacevole perché alcuni consiglieri di maggioranza avrebbero sentito dire dai miei due colleghi di gruppo: “Votiamo con alzata fascista”. Io che ero vicino non ho sentito niente e i miei colleghi hanno smentito di aver detto una cosa del genere - ha spiegato l’ex candidato a sindaco di Cogoleto - Sta di fatto che l'atmosfera è diventata pesante con accuse reciproche  d io forse perché il più anziano ho intuito  il pericolo che questa brutta discussione, fra l'altro nella giornata della memoria, potesse diventare pericolosa ho pronunciato la frase " e se così fosse mostriamo tolleranza e chiariamoci" con la speranza di mettere tutto in pace per l' immagine del consiglio Comunale».

«Io non solo aborro il fascismo come tutti i sistemi totalitari ma sono schifato da sempre dagli atteggiamenti gerarchici ed autoritari - ha concluso Siri - Il fascismo è proprio estraneo alla mia mentalità liberale e purtroppo per motivi incomprensibili mi vengo a trovare in una brutta situazione stigmatizzata molto negativamente da personaggi che neanche mi conoscono. Non so se possa servire ma giuro, su tutto quello che ho di più caro, che ieri sera non mi sono accorto di nessun intrigo, da cui eventualmente dichiaro di dissociarmi, e di aver votato in perfetta buona fede per alzata di mano senza alcun altro fine.

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