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Salone nautico, Calenda: "Senza accordo niente denaro"

La rassegna genovese rischia di perdere i finanziamenti senza un'intesa fra Ucina e Nautica Italia. Toti: "Situazione prodotta da ragioni personali"

Doccia fredda per il Nautico dopo le dichiarazioni del ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda: "L'anno prossimo non riceverà un euro se non ci sarà l’accordo tra le due associazioni Ucina e Nautica Italia".

Il Salone nautico sta vivendo un periodo piuttosto difficile, con la flessione del numero di visitatori e le divergenze tra le due associazioni. Il ministro, intervenuto alla Summer School di Confartigianato, ha proseguito: "Dando vita a due associazioni che hanno litigato tra loro, il Salone è sprofondato". Poi un attacco diretto anche alle Fiere: "Sono fondamentali, ma non ha senso che ogni provincia abbia la sua: a Roma abbiamo un esempio delirante, è imbarazzante. Vogliamo investire sulle cose che funzionano. Quelle che non funzionano, prima funzionano e poi diamo loro i soldi". 

Le dichiarazioni del ministro hanno trovato la pronta reazione del presidente della Regione Liguria: "La divisione del mondo della nautica in due diverse associazioni è certamente un fatto esecrabile, che rischia di danneggiare gravemente un settore in ripresa, tra le produzioni di eccellenza della nostra regione e del nostro paese - ha detto Giovanni Toti - Su questo concordo pienamente con il ministro Calenda. Mi auguro tuttavia che lo stesso ministro si adoperi fattivamente e con tutto il peso del suo dicastero per sanare questa situazione prodotta da incomprensibili ragioni di carattere personale e non certo da oggettivi motivi legati alla promozione del settore". "Per quanto ci riguarda - aggiunge il governatore Toti - pure in questa situazione assai difficile, la Regione ha fatto di tutto per garantire che a Genova si svolgesse l’edizione 2016 del Salone che inaugurerà tra pochi giorni. Si tratta di una manifestazione che, nonostante le molte difficoltà dell’economia italiana, dovrebbe segnare un timido risveglio del comparto. In questi mesi, trattando con tutte le parti in causa, la Regione si è inoltre proposta quale soggetto di regia pubblica e di garanzia, anche attraverso adeguati investimenti e diretta partecipazione, concordata pure con gli altri enti locali, per ricondurre il Salone Nautico e tutto quanto gli ruota intorno a una gestione più efficiente e unitaria. Tale impegno e tale disponibilità non cesseranno neppure nei prossimi mesi, augurandoci di trovare ragionevolezza in tutti i soggetti interessati, in tutte le associazioni del settore e in tutte le Istituzioni coinvolte. Speriamo che questo nostro sforzo venga affiancato con vigore e determinazione dal ministro Calenda. In merito agli appunti mossi alla nostra amministrazione da esponenti di quel partito che governa il Comune e la Città Metropolitana di Genova, rileviamo che tutte le difficoltà che ci troviamo ad affrontare derivano dalla sciagurata gestione dello stesso partito che ha portato al fallimento della Fiera, al degrado dell’intera area fieristica e alla mancanza di ogni indirizzo strategico circa quella attività. Ci auguriamo di riuscire almeno parzialmente a recuperare i danni prodotti da tale scellerata politica, pregando vivamente gli artefici della stessa dall’astenersi dal produrne di nuovi". 

Chi è Carlo Calenda

Nato nel 1973, romano, 4 figli. Laureato in Giurisprudenza con indirizzo diritto internazionale. 

Precedenti incarichi ministeriali
Nel maggio 2013 è stato nominato Viceministro dello Sviluppo Economico nel Governo Letta con delega sulle politiche per l'internazionalizzazione e il commercio internazionale.
Nel febbraio 2014 è stato confermato nel suo ruolo dal Presidente del Consiglio Renzi, che gli ha affidato anche la responsabilità per l'attrazione degli investimenti esteri e la regia delle attività dell'ICE - Italtrade (Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane). Le sue deleghe hanno compreso la politica commerciale europea, i rapporti multilaterali, le attività relative all'OCSE e al G20, le relazioni commerciali bilaterali, la promozione del commercio estero e l'attrazione degli investimenti, il credito e la finanza per l'esportazione, il supporto per progetti di investimento all'estero. È stato membro del Consiglio dei Ministri del Commercio estero (e Presidente in carica durante il semestre di Presidenza italiano del Consiglio UE, nella seconda metà del 2014). È stato inoltre Vice Presidente alla decima conferenza ministeriale dell'Organizzazione mondiale del commercio (WTO), tenutasi a Nairobi nel dicembre 2015.
In qualità di Viceministro ha svolto 32 missioni all'estero, coprendo 26 Paesi. Di queste missioni, 14 hanno riguardato incontri a livello governativo e 18 la guida di delegazioni commerciali con rappresentanti delle imprese, delle associazioni imprenditoriali, degli organisimi per l'internazionalizzazione e del sistema bancario.
Ha anche partecipato alle delegazioni del Presidente del Consiglio in occasione delle sue visite ufficiali in Mozambico, Repubblica del Congo, Angola, Turchia, Cile, Colombia, Perù e Cuba. 

Incarichi diplomatici
Dal 18 marzo al 10 maggio 2016 è stato Rappresentante Permanente d’Italia presso l’Unione Europea, a Bruxelles. 

Esperienze professionali
Fino al 2013 ha ricoperto l’incarico di direttore generale di Interporto Campano. Dal 2004 al 2008 è stato prima Assistente del Presidente di Confindustria, con delega agli Affari Internazionali, e poi Direttore dell’Area Strategica Affari Internazionali. Durante il suo mandato  ha seguito lo sviluppo e l’implementazione di missioni internazionali, incontri istituzionali e attività di business tra imprese. Ha lavorato sui principali dossier relativi al commercio e agli investimenti internazionali. Ha condotto numerose delegazioni di imprenditori all'estero e sviluppato azioni di penetrazione economica nei principali mercati mondiali, tra cui India, Cina, Brasile, Russia, Emirati Arabi Uniti, Tailandia, Kazakhstan, Serbia, Romania, Bulgaria, Egitto, Turchia, Algeria, Tunisia, Marocco, Israele, Sudafrica, Messico. Prima di assumere l’incarico in Confindustria è stato responsabile marketing di prodotto e programmazione per Sky Italia, responsabile relazione con le istituzioni finanziarie e responsabile Customer Relationship Management della Ferrari.

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