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Saldi al via tra polemiche e speranze: fischio d'inizio il 5 gennaio

Mancano ormai pochi giorni alle occasioni invernali, che per alcuni sono partiti in anticipo nonostante i divieti

Terminata la prima tornata di frenetico shopping natalizio, le vie della città si preparano a essere nuovamente prese d’assalto per i saldi invernali al via da martedì 5 gennaio, il giorno prima dell’Epifania (e anche il giorno del derby, che si giocherà alle 20.45): un fischio d’inizio anno dopo anno sempre più ravvicinato alle feste, complici la necessità dei negozianti di recuperare una stagione non proprio brillante dal punto di vista degli acquisti e il desiderio dei potenziali clienti di accaparrarsi l’occasione migliore o il capo tanto desiderato lasciato sullo scaffale proprio in attesa degli sconti. 

Che quest’anno, tra le polemiche di chi si è adattato alla normativa nazionale che prevede il divieto di farli nei 40 giorni prima dei saldi, in certi casi sono partiti in anticipo: nonostante lo spauracchio delle multe, i saldi “non ufficiali” hanno comunque attirato clientela, con grandi catene, soprattutto di abbigliamento, che hanno applicato promozioni speciali nei giorni di apertura immediatamente successivi alla frenesia natalizia. 

Sconti del 10, 20, anche del 30% per i titolari di fidelity card, che alcuni grandi magazzini hanno pubblicizzato come offerte promozionali per attirare clientela e rivitalizzare uno shopping che, complice anche le temperature record di questo inverno, è rimasto stagnante soprattutto nel settore dell’abbigliamento. Polemiche a parte, però, la speranza dei commercianti genovesi è che gli imminenti saldi possano rimpinguare le casse a costo di applicare sconti da subito elevati per invogliare la clientela ad acquistare, clientela che dal canto suo pare intenzionata a tentare la sorte e andare a caccia di occasioni: «Ci proverò - conferma Valeria, 28 anni - quest’anno ho risparmiato a Natale per potermi sbizzarrire poi durante i saldi. Tra gli scaffali cercherò principalmente abbigliamento e scarpe, ma sicuramente farò un salto anche nei negozi di elettronica».

Anche Barbara, 31 anni, è di parere molto simile: «Per Natale ho acquistato quasi tutto su Internet, volevo risparmiarmi le code e la frenesia della corsa ai regali. Però per i saldi sfiderò la folla, magari non il primo giorno, e andrò alla ricerca soprattutto di capi d’abbigliamento, anche se il tempo non invoglia molto a comprare giacche e cappotti». Meno entusiasti, prevedibilmente, gli uomini: «Onestamente non uscirò apposta per i saldi, ma se quando sono in giro capita qualche occasione, magari ne approfitto. Potrei anche fare un salto all'Outlet di Serravalle, spesso lì si trovano collezioni già scontate a prezzi ancora più bassi», spiega Davide, 40 anni, mentre Francesca, 30 anni, non ha dubbi: «So già quello che mi serve, e che non ho acquistato apposta per aspettare i saldi. Andrò mirata, non comprerò tutto quello che mi capita davanti solo perché ha un buon prezzo, anche perché dopo Natale le finanze piangonoi».

Nonostante il clima mite e i portafogli più vuoti dopo le feste natalizie - secondo il Codacons i consumi sono cresciuti del 3% rispetto all’anno scorso, con un picco per giochi, hi-tech e alimentari - i genovesi sembrano dunque decisi a tentare la corsa alle occasioni, per la gioia dei commercianti che, Natale a parte, hanno vissuto una stagione davvero difficile.

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