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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca

Una sala per funerali laici anche a ponente, il Municipio approva

Approvata all'unanimità dal consiglio municipale una mozione presentata a nome della maggioranza dal consigliere Filippo Bruzzone: "In una città come Genova è impensabile che ci sia una sola sala laica del commiato dove tutte e tutti, atei, agnostici o persone che professano un credo diverso da quello cattolico, possano darsi in maniera dignitosa l’ultimo saluto"

Una sala del commiato laica, senza simboli religiosi e aperta a tutti nel territorio del Municipio VII di Genova. Questa in estrema sintesi la richiesta contenuta in una mozione approvata all'unanimità (con un solo astenuto) dal consiglio municipale del Ponente. La mozione è stata presentata a nome della maggioranza (A Sinistra, Lista Crivello e Pd) da Filippo Bruzzone ed è stata sottoscritta anche dal Movimento 5 Stelle. 

La mozione impegna il presidente del Municipio e la giunta ad attivarsi con l’Assessorato competente, gli enti e gli uffici preposti, al fine che venga creata una sala del commiato che consenta un ultimo saluto in forma laica a chi lo desidera. La mozione prevede anche che per la cerimonia di commiato la sala in oggetto sia a “offerta libera”, o che venga comunque stabilito un preziario concretamente sostenibile, anche per chi viva in ristrettezze economiche.

Il tema era già stato affrontato qualche anno fa in consiglio municipale considerando che a Genova è disponibile solo il tempio laico di Staglieno mentre nello scorso mese di febbraio in consiglio comunale aveva fatto discutere il no della maggioranza alla proposta di istituire una sala per i funerali laici in ogni Municipio genovese. Una proposta che era stata presentata dai consiglieri della lista Crivello Gianni Crivello ed Enrico Pignone (e respinta con 18 voti contrari e 16 favorevoli) per la realizzazione di nove sale in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini, oggi costretti a spostarsi da ogni quartiere fino a Staglieno nell'unico tempio laico presente in città. 

Ora, almeno a ponente, si apre nuovamente la questione per la ricerca di spazi idonei alla realizzazione della sala del commiato. Filippo Bruzzone, consigliere municipale di "A Sinistra, ha commentato con soddisfazione: "Personalmente credo che la laicità sia uno dei valori fondamentali della nostra democrazia. Per questo in una città come Genova è impensabile che ci sia una sola sala laica del commiato. Una sola sala laica significa non dare a tutte e tutti pari opportunità in un momento cruciale e tragico della nostra vita: il lutto. Una sala dove tutte e tutti, atei, agnostici o persone che professano un credo diverso da quello cattolico, possano darsi in maniera dignitosa l’ultimo saluto".

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