Rovegno: forte campo elettromagnetico presso l'ex colonia, me nessun fantasma

Resoconto della Ricerca indagine storico culturale e scientifica presso l'ex colonia Montana di Rovegno

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Il giorno 20 ottobre sul 21 ottobre 2017, dalle ore 21.45 alle ore 05.00, è stata effettuata presso l'ex colonia Montana di Rovegno una ricerca indagine di tipo storico /culturale /scientifico da parte del team operativo Epas sezione Piacenza dell'istituto Nazionale di ricerca e studio dei Fenomeni Paranormali preceduta da un interessante sopralluogo effettuato nel pomeriggio in compagnia del responsabile della polizia locale il signor Roberto Tonino Poggi (che oltre ad averci mostrato negli uffici comunali i registri del comando Legione dei Carabinieri è della questura di Genova riportanti l'elenco delle persone riconosciute e non con il relativo rinvenimento recupero e tumulazione dei prigionieri sepolti in fosse comuni nel boschetto antistante l'ex campo di prigionia partigiano in cui fra il 44 e 45 era stata trasformata la colonia elioterapica omonima) che ci ha illustrato aneddoti e notizie di interesse storico realmente accadute e documentate agevolando e supportando il nostro operato.

La disponibilità da parte delle autorità locali è comunali è stata talmente tanta che dopo un'interessante ricognizione con il sindaco Giuseppe Giovanni Isola presso il sacrario celtico ed il dolmen naturale riposante nei boschi del comune, abbiamo avuto il piacere di essere accompagnati nella prima parte della serata dal Signor Poggi. Il sottoscritto con i membri del Team Daniele GRILLI Camera-men e vicepresidente , Riccardo BALESTRI secondo video operatore e ricercatore, D'ERRICO Filippo video operatore addetto alle telecamere infrarossi e UV, Marco DELLI BERGOLI fotografo e ricercatore. FERRONATO Alessandro tecnico addetto alle strumentazioni.

Solo alcuni eventi anomali sono avvenuti e nella fattispecie diversi episodi di distorsione del campo elettromagnetico alcuni spiegabili altri no, diversi scompensi nelle batterie delle strumentazioni che nonostante fossero a piena carica e nuove si sono esaurite in men che non si dica ad esempio una batteria da 10000 Amph garantita a piena carica per durare almeno 5 ore si è scaricata dopo solo pochi minuti di utilizzo, 2 griglie laser su 3 non sono state in grado di accendersi e funzionare in alcun modo la particolarità risiede nel fatto che una volta rientrati funzionassero, il tutto ragionando in senso razionale potrebbe essere spiegato da un forte campo elettromagnetico naturale, ma come mai non tutti gli strumenti sono impazziti nonostante l'ipotesi di una presunta vicinanza con un campo di tale livello. Sbalzi repentini di temperatura e sensazioni molto strane.

Arthur Conan Doyle scrisse dando voce al suo geniale personaggio "Eliminato l'impossibile, ciò che resta, per improbabile che sia, deve essere la verità." con mente aperta senza farci suggestionare da falsi racconti o leggende urbane che girano intorno a questo luogo posso solo aggiungere tutto il materiale raccolto sia audio video e fotografico è al vaglio e sotto scrupoloso esame appena avremo risultati lo comunicheremo tenendo conto che la nostra non era una caccia ai fantasmi ma come ricercatori professionisti e Seri era la ricerca di un qualcosa di anomalo per sfatare tutte quelle storie bizzarre che girano intorno a questi luoghi incantevoli. Per questo motivo abbiamo tentato di rivalutare dal punto di vista storico culturale e naturalistico sia la colonia Montana di Rovegno che il territorio circostante al momento gli unici spettri che abbiamo trovato all'interno di questo luogo sono il fantasma dell'abbandono e dei ricordi dimenticati. Ricordo che in collaborazione con il Comune di Rovegno presumibilmente fra la primavera e l'estate 2018 o prima compatibilmente con la disponibilità dell'amministrazione locale verrà indetta una conferenza stampa per mostrare non solo i risultati della ricerca ma anche per rivalutare dal punto di vista storico culturale e naturalistico i luoghi ed il territorio circostante dell'alta Val Trebbia.

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