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"La Juve caduta come il Morandi", il titolo del Roma fa indignare il web

Il quotidiano campano pubblica un commento alla sconfitta della Juventus contro il Genoa facendo un parallelismo con la tragedia del 14 agosto. E scoppia la polemica

«La Juve è caduta come il ponte»: la “pillola” pubblicata sul quotidiano campano Roma - quotidiano d’informazione con base a Napoli fondato nel 1862, si legge sul sito - ha fatto inevitabilmente indignare, non solo il mondo del calcio e non solo i genovesi e i liguri.

Il commento, a firma di Clemente Hengeller, è riferito alla sconfitta della Juventus con il Genoa, avvenuta domenica sera allo stadio Ferraris. Ed è dell’autore il parallelismo sul fatto che «era da tempo che la Juve non conosceva una sconfitta e il caso strano ha voluto che avvenisse proprio a Genova, come il famoso crollo di poco tempo fa».

Una mancanza di tatto e di gusto, secondo la maggior parte delle persone che hanno sfruttato la rete e i social network per condannare sia il titolo sia la scelta di utilizzare la tragedia del Morandi per commentare una debacle calcistica. Tra i tanti che hanno alzato la voce in proposito (oltre ai numerosi commenti arrivati sulla pagina Facebook del quotidiano), anche il presidente della fondazione Palazzo Ducale, Luca Bizzarri, che dopo avere chiesto se «questo titolo è vero», ha sottolineato che «questo titolo rimarrà nel minestrone fetido di titoli acchiappa copie , dell’indignazione a scadenza, di un’era che ricorderemo come quella in cui la libera espressione venne confusa con la libertà di dire ognuno la p….ta giornaliera, di poter essere dei completi imbecilli».

Dura anche la condanna del Movimento 5 Stelle: «Questo non è calcio. E di certo non è giornalismo. Un'apertura di questo tenore fa solo venire i brividi. Trovo raccapricciante che si possa paragonare una qualsivoglia sconfitta sportiva a una tragedia che ha toccato non solo Genova, ma l'Italia intera. Una tragedia che è costata la vita a 43 persone, bambini compresi - scrive Fabio Tosi a nome di tutti i consiglieri - Ricordiamo a Hengeller che il crollo del viadotto Morandi è stata una delle pagine più tristi della storia italiana. Una ferita indelebile. Non ci resta che invitare l'Ordine dei giornalisti della Campania, dove Hengeller (classe 1928) è iscritto dal 1959 nell'elenco professionisti (ebbene sì!), a inviare al redattore un biasimo formale per la deplorevole condotta»

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