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Lo scambiano per un barbone e lo lasciano morire nel portone di casa

Chi lo ha visto ha pensato si trattasse di un barbone ubriaco che stava solo dormendo. Invece Roberto Josè Melendrez Montenegro, 44 anni, abitava proprio in quel palazzo, al civico 14 di via Garello a Rivarolo e aveva bisogno di aiuto

Chi lo ha visto ha pensato si trattasse di un barbone ubriaco che stava solo dormendo. Invece Roberto Josè Melendrez Montenegro, 44 anni, abitava proprio in quel palazzo, al civico 14 di via Garello a Rivarolo e aveva bisogno di aiuto.

L'uomo è stato trovato morto la mattina di mercoledì 1 gennaio 2014 nel portone di casa. Roberto stava facendo rientro a casa la sera di Capodanno quando, forse colto da malore, si è accasciato al suolo. Secondo quanto emerso finora dalle indagini, delle persone, ospiti di un inquilino, sono uscite e hanno visto l'uomo riverso nel portone.

L'inquilino a quel punto è sceso per verificare, ma non ha riconosciuto il vicino di casa, con il volto avvolto nel giubbotto, ed è rientrato a casa. Intorno alle 10.30 del mattino, una donna che abita nel palazzo è uscita e ha visto Melendrez, si è spaventata ed è risalita.

Poco dopo è scattato l'allarme. Sul posto sono giunti polizia e 118, ma per il 44enne non c'era più niente da fare. Dai primi rilievi effettuati sul cadavere è stata esclusa la morte violenta e ora nuovi accertamenti disposti dal pm Biagio Mazzeo lasciano supporre un decesso dovuto alla bassa temperatura.

Roberto, raccontano i vicini, era una persona tranquilla, che non aveva mai creato problemi. La sua sfortuna è stata quella di essere riservato e di avere legato poco con gli altri inquilini. Ma questo non basta per spiegare una tragedia, che bastava poco per evitare.

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