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Cronaca

Progetto Gronda, Rixi: "Basterebbe una firma"

Secondo il deputato ligure della Lega Edoardo Rixi il Governo è fermo sul progetto della nuova Gronda. Secondo il parlamentare basterebbe una firma per avviare il progetto

Il progetto della nuova Gronda di ponente è pronto ed è stato già approvato dalle competenti autorità. Il ministro della infrastrutture Enrico Giovannini, in occasione della visita a Genova di lunedì 25 luglio, ha dichiarato che si tratta di un'opera molto importante per risolvere una serie di problemi della viabilità ligure.

Il deputato della Lega Edoardo Rixi è intervenuto sulla questione affermando che "Sulla Gronda di Genova il governo è stato obbiettivamente fermo. Basterebbe una firma per avviare l’opera, senza la necessità di una nuova legge. Non serve. Una firma che Giovannini non ha mai messo per il motivo che conosciamo: trattasi di infrastruttura che l’attuale ministro e il suo predecessore Paola De Micheli non vogliono che si realizzi. Si tratta di un progetto che va adeguato alle norme e non viceversa".

Rixi ha poi ricordato alcune dichiarazioni rilasciate dallo stesso ministro Giovannini in occasione di un question time alla Camera dei Deputati, durante il quale era  stata posta una domanda proprio sullo stato del progetto.

Giovannini aveva affermato che "il progetto definitivo sviluppato dal concessionario è stato approvato dalla Direzione generale per la vigilanza sulle concessionarie autostradali con decreto del 7 settembre 2017 e, nel corso del 2018, il concessionario ha predisposto la progettazione esecutiva, sulla quale la struttura tecnica di missione del ministero ha effettuato uno specifico approfondimento mediante la metodologia dell'analisi costi-benefici".

Al termine dell'intervento il ministro aveva poi ribadito che: "La competente direzione generale del Ministero ha chiesto alla società (Aspi ndr) di verificare la conformità della progettazione esecutiva, sviluppata sulla base del progetto definitivo approvato nel 2017, alle norme tecniche vigenti. All'esito di questa verifica, la cui conclusione è prevista entro luglio 2022, il Ministero potrà provvedere all'approvazione del progetto esecutivo".  

Richiamando proprio questo intervento il leghista Edoardo Rixi ha dichiarato: "Siamo alla fine di quel luglio e tutto tace! Il tempo per una firma c’è, basterebbero 15 minuti del prezioso tempo di Giovannini per cambiare il futuro della Liguria. Sia chiaro che il centrodestra è già pronto a dare il via all’opera appena al governo dopo il 25 settembre. Spiace che ancora una volta si sia voluto perdere tempo prezioso sulla pelle dei liguri”.

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