Pulizia di rivi e torrenti, il piano (con polemiche) del Comune

L'assessore Fanghella annuncia una serie di interventi in vista dell'autunno. Ma i fondi erano già stati stanziati dalla precedente giunta

La situazione nel torrente Sturla

Oltre un milione e 600mila euro da investire nella pulizia di rivi e torrenti genovesi in vista dell’autunno: fondi stanziati dalla giunta Doria per il 2017, che la nuova giunta Bucci ha deciso di mettere a frutto il prima possibile realizzando un piano straordinario di interventi iniziato nei giorni scorsi con il disboscamento dell’alveo del Bisagno, diventato una sorta di “foresta” che dà riparo a diverse famigliole di cinghiali.

Il piano è stato illustrato nel dettaglio in mattinata a Tursi dal nuovo assessore comunale ai Lavori Pubblici, Paolo Fanghella, e non sono mancate le polemiche. Soprattutto da parte di Gianni Crivello, ex assessore ai Lavori Pubblici della giunta Doria, e dal Pd, che hanno sottolineato che i fondi attualmente a disposizione - 1.200.000 euro cui se ne aggiungono 439.200 - siano stati inseriti nel Bilancio approvato proprio dalla giunta Doria lo scorso maggio.

Botta e risposta tra maggioranza e opposizione

«Non ho mai voluto “appropriarmi” di quei fondi, che non sono miei né dell’assessore Crivello, e che sono stati effettivamente stanziati dalla precedente giunta. Che ha anche stilato un elenco degli interventi, senza però chiedere le necessarie autorizzazioni alla Regione per metterli in pratica - ha chiarito l’assessore Fanghella - Di certo c’è che in 5 anni i rivi e i torrenti genovesi sono stati ampiamente trascurati (anche se inizialmente l'affermazione era più tranchant: «Mai puliti»), come dimostrava lo stato del Bisagno e come dimostra quello di Fereggiano, Chiaravagna e Varenna. Il Varenna, in particolare, sta dando rifugio a famiglie di caprioli e di cinghiali, come ho avuto modo di vedere di persona uscendo di casa, ed è per questo che l'ho aggiunto all'elenco già stilato. Noi abbiamo dato un'accelerata a lavori che non potevano più essere rimandati».

Priorità e interventi 

A oggi il piano straordinario prevede 36 interventi nei rivi e torrenti che scorrono nei confini genovesi (21 previsti nel piano straordinario, 17 consentiti dalla capitalizzazione), ordinati per priorità, tra adeguamenti idraulci, tombinature, pulizia e taglio della vegetazione: «Al momento l’obiettivo primario è ripulire l’alveo di Fereggiano, Bisagno, Chiaravagna e Varenna prima dell’autunno - ha spiegato Fanghella - Il resto degli interventi verrà eseguito sulla base delle valutazioni dei tecnici e di Aster, che si occuperà di portarli a termine».

Alcuni interventi, come quello per il Bisagno, sono già in corso - come dimostrano i tanti scatti condivisi nei giorni scorsi da cittadini soddisfatti sui social network - altri sono in attesa del Noi, il nulla osta idraulico per intervenire negli alvei che deve arrivare dalla Regione e che «abbiamo già richiesto, cosa che non ha fatto la giunta precedente. L’autorizzazione richiede tempi tecnici, che per sono di mesi, non di anni. E una volta arrivata, gli interventi vengono avviati entro 30 giorni».

Allo studio soluzioni per il materiale di risulta

Da risolvere anche il problema, in termini di costi, della rimozione del materiale di risulta che resta nell’alveo una volta disboscato e ripulito. Su questo l’assessorato ai Lavori Pubblici sta lavorando a diverse soluzioni, una delle quali potrebbe essere coinvolgere ditte private che lavorano nell’edilizia e che potrebbero riutilizzare i litoidi, il materiale roccioso sfruttato nel settore delle costruzioni: «Abbiamo diverse idee che dobbiamo però ancora sviluppare. Una potrebbe essere quella di chiedere alle aziende di accollarsi il costo del disboscamento in cambio del materiale, ma ancora dobbiamo definire tutto. La priorità, al momento, è portare a termine gli interventi maggiormente necessari per arrivare preparati all’autunno».

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