Rivarolo, ricostruita la dinamica del tentato omicidio con pistola e mannaia

L'aggressore ha detto al tassista di attenderlo, è salito in casa della vittima, ha esploso tre colpi con una pistola calibro 38, poi ha afferrato una mannaia che era in casa e ha colpito la vittima alla testa

Resta ancora ignoto il movente del tentato omicidio, avvenuto in via Argine Polcevera a Rivarolo l'altro ieri. Potrebbe trattarsi di un regolamento di conti. La polizia ha però ricostruito la dinamica: l'aggressore 51enne conosceva la vittima, un suo coetaneo; si è recato nell'abitazione con un taxi e due valigie, con dentro l'abbigliamento da usare in galera.

L'aggressore ha detto al tassista di attenderlo, è salito in casa della vittima, ha esploso tre colpi con una pistola calibro 38, poi ha afferrato una mannaia che era in casa e ha colpito la vittima alla testa. Fortunatamente le ferite non si sono rivelate troppo gravi.

Il 51enne ha poi ripreso il taxi e si è costituito in questura. Successivamente è stato trasferito in carcere a Marassi. Nessuno dei due uomini coinvolti ha voluto spiegare il perché sia avvenuta l'aggressione.

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