Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca Rivarolo / Via Faliero Vezzani

Ossario chiuso nel cimitero Torbella, i parenti non riescono a visitare i loro cari

A due anni dalla devastazione provocata dalla piena del torrente, che aveva distrutto centinaia di ossari poi recuperati, in mattinata è arrivata un'altra amara sorpresa per i familiari dei defunti

Ancora disagi per chi, in occasione della commemorazione dei defunti, ha provato a far visita a propri cari nel cimitero Carbona di Rivarolo, devastato nel 2014 dalla piena del torrente Torbella: a due anni anni dalla caduta della struttura che ospitava circa 350 cassette contenenti resti, i parenti arrivati al cimitero hanno trovato il portone della chiesa interna sbarrato e sono stati costretti a rinunciare alla visita dei defunti. Proprio in chiesa, infatti, sono custodite le cassette contenenti i resti recuperati dopo il crollo della struttura.

La distruzione del cosiddetto “corpo A” del cimitero Torbella risale all’ottobre del 2014, quando la piena del torrente si abbatté sul muro di cinta a monte, lato autostrada, facendolo crollare e portando con sé tonnellate di fango e acqua che devastarono la cappella in cui erano contenute le cassette con le ossa. Nei giorni successivi gli operai del Comune avevano iniziato le operazioni di recupero e identificazione dei resti, per parte dei quali aveva trovato una nuova collocazione all’interno della chiesa.

Due anni di disagi, per i parenti dei defunti, che oggi hanno avuto una nuova, amara sorpresa: chiuso con il lucchetto il portone della chiesa, non hanno potuto fare altro che tornare sui loro passi, rinunciando a rendere omaggio ai loro cari.

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