Maxi furto con la tecnica del "rip-deal": fuggono con orologi da 400.000 euro, arrestati

La Squadra Mobile ha identificato e arrestato tre uomini di etnia rom che si erano specializzati in questa tipologia di reato: il bottino totalizzato era di circa 400.000 euro

Erano specializzati nelle truffe e nei furti “rip-deal”, una tecnica che consiste nel promettere l'acquisto di oggetti preziosi in cambio di denaro falso o con valuta estera promettendo un falso bonus, ed erano riusciti a mettere le mani su gioielli e orologi del valore totale di 400.000 euro.

Gli investigatori della Squadra Mobile di Genova li hanno scoperti e arrestati: si tratta di tre uomini di etnia rom di 34, 32 e 20 anni residenti nella provincia di Torino, che devono rispondere di furto pluriaggravato in concorso.

Il furto risale allo scorso maggio, quando la vittima, un giovane genovese, è stata contattata per prendere accordi sulla vendita di sette orologi di pregio del valore di circa 400.000 euro. Un primo incontro è stato seguito da un secondo, convocato in un albergo di lusso genovese, dove la vittima si è presentata con un amico. All'appuntamento si sono presentati due finti acquirenti con una borsa piena di soldi in contanti. Tutti fac-simile, però: 400.000 euro in banconote contraffatte, consegnati in cambio degli orologi. Il tempo di salire nell'auto guidata da un terzo complice, e sono fuggiti. Il venditore ha aperto la borsa, ha visto che i soldi erano dei fac-simile e ha dato l'allarme.

L’analisi delle immagini degli impianti di video sorveglianza, la testimonianza della vittima e di alcuni testimoni e gli accertamenti degli investigatori hanno consentito di risalire ai tre uomini, che nelle prime ore della mattinata di martedì sono stati rintracciati dagli agenti delle Mobili di Genova e di Torino nelle loro case di Piossasco e Trana, in provincia di Torino.

Nel corso delle perquisizioni sono stati trovato abiti compatibili con quelli utilizzati per il furto, una macchinetta conta-soldi, scatole di orologi Rolex, numerosi telefoni e circa 25 kg di banconote false che con tutta probabilità sarebbero state utilizzate per altri colpi di questo genere. 

I tre arrestati sono stati trasferiti nel carcere di Lorusso e Cutugno, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Rip-deal, che cos’è

La tecnica del rip-deal prende il nome dal verbo inglese “to rip”, “strappare”, e dalla parola “deal”, che significa accordo. Un accordo strappato, insomma, che promette falsamente somme di denaro piuttosto grosse, a volte in valute straniere, per l'acquisto di beni e oggetti preziosi. Il rip-deal può essere commesso in due modi: con banconote false, come nel caso di Genova, o con la promessa di aggiungere un bonus alla somma pattutita se il venditore accetta banconote di valute straniere, o denaro spacciato come provento di reati. In quest'ultima caso solitamente il sedicente compratore promette la somma bonus a patto che il venditore versi a sua volta, prima, del denaro. 

Un meccanismo complesso da capire sia dall'esterno sia per chi è coinvolto, che ha consentito ai tre di mettere le mani su un bottino da svariate centinaia di migliaia di euro. La Squadra Mobile è però riuscita a riannodare tutti i fili e a risalire alla transizioni economiche, arrivando ai truffatori.

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