Cronaca passo costanzi

«Da mesi senza stipendio, ci hanno abbandonati»: l'appello dell'Ostello della Gioventù del Righi

La preoccupazione dei dipendenti della struttura di passo Costanzi, che hanno indetto uno sciopero: «La proprietà non ci paga da tempo, e nel 2016 scade il contratto d'affitto»

«Ci sentiamo abbandonati a noi stessi, e non sappiamo cosa ci riserva il futuro. Siamo preoccupati”: a sfogarsi è Ornella Torrassa, una dei 5 dipendenti che oggi si occupano della gestione dell’Ostello della Gioventù di passo Costanzi, al Righi: una struttura inaugurata nel 1992, unica a Genova ad appartenere all’Associazione italiana Alberghi per la Gioventù. Che, stando a quanto raccontato dai lavoratori genovesi, ormai da mesi pagherebbe i dipendenti in modo irregolare, e nulla starebbe facendo loro sapere su che cosa li aspetti nell'immediato futuro, nonostante le numerose richieste di incontro. Per questo il sindacato ha indetto uno sciopero di 24 ore, che terminerà alle 23 di oggi, sabato 16 maggio: «Ci dispiace, perché noi viviamo di turismo e la struttura è piena, ma non abbiamo altro modo per fare sentire la nostra voce».

«Siamo in arretrato ormai di 7 mensilità, veniamo pagati a singhiozzo. I problemi sono iniziati a fine 2013, quando la gestione è passata direttamente all’associazione dopo quasi vent’anni in cui era affidata alla famiglia Longo - spiega Torrassa - Il 31 dicembre 2013 è scaduto il contratto, e l’associazione ha deciso di non rinnovarlo. Da allora sono incominciati i problemi, e abbiamo accumulato diverse mensilità arretrate. Quello che ci preoccupa di più è però il futuro: se non si fa nulla per rilanciare l’ostello, non sappiamo che fine farà. Né quella che faremo noi».

Il Genova Youth Hostel è una delle 11 strutture che l’Aig gestisce su tutto il territorio nazionale. L’edificio in cui è ospitato è di proprietà del Comune, cui viene regolarmente versato un affitto agevolato, e la scadenza del contratto di locazione, fissata al 2016, è un’ulteriore fonte di preoccupazione per i 5 dipendenti e il direttore della struttura: «Non abbiamo idea di quali siano le intenzioni. Il 5 maggio è stato convocato a Roma un incontro tra i sindacati, il ministero dello Sviluppo economico e l’associazione, che però non si è presentata. E adesso noi non sappiamo cosa pensare».

Ancora: «Sappiamo di creare disagi ai turisti con questo sciopero. La struttura è piena, soprattutto in questo periodo, con il Festival della Musica e le altre manifestazioni cittadine, ma non avevamo altro modo per attirare l’attenzione su un problema che non riguarda soltanto noi e le nostre famiglie, ma tutta la città”, ha aggiunto Torrassa, sottolineando che «l’ostello ha un grande potenziale, abbiamo 200 posti letto, un parcheggio che ha posto anche per i pullman in una città dove c’è sempre carenza di spazio, eppure viene abbandonato a se stesso».

La speranza è che lo sciopero sia utile a sbloccare la situazione, una necessità sottolineata anche dai sindacati, che in una nota hanno spiegato che «abbiamo chiesto al ministero di mantenere attivo il tavolo di confronto e che riguardo a eventuali finanziamenti pubblici, si convochino tutti i soggetti coinvolti che potrebbero investire nel piano di sviluppo, al fine di individuare seriamente gli interventi necessari sia per rilanciare l’associazione sia per garantire l’occupazione e il salario ai lavoratori».

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