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Sceriffo del Righi, fermato un sospetto in corso Sardegna

Gli agenti della polizia di Stato hanno portato in Questura un uomo che passeggiava con indosso stivali e cappello da cowboy. Durante la perquisizione in casa hanno trovato una stella con scritto "sheriff", ma nessuna delle vittime lo ha ancora riconosciuto

Potrebbe essere stato individuato il cosiddetto “sceriffo del Righi”, l’uomo che nelle ultime settimane ha terrorizzato le coppiette gay che si appartavano sulle alture di Genova minacciandole con una pistola: le volanti della polizia hanno fermato nel pomeriggio un uomo che si aggirava per corso Sardegna con indosso un cappello da cowboy e stivali, e che corrispondeva alla descrizione fornita dalle persone che hanno sporto denuncia nei giorni scorsi.

L’uomo, un genovese di 63 anni residente nel quartiere di San Fruttuoso, è stato fermato per un controllo e portato in questura, mentre alcuni agenti hanno perquisito la sua abitazione trovando una stella di metallo con la scritta “sheriff”. Nessuna traccia invece delle pistola che secondo i testimoni lo “sceriffo” avrebbe utilizzato per minacciarli e convincerli ad allontanarsi dal parco. La polizia ha quindi convocato le vittime degli agguati per procedere a un confronto fotografico, ma al momento nessuno ha ancora riconosciuto nella persona fermata quella che li ha tenuti sotto tiro con un’arma spaventandoli a morte, e l'uomo ha potuto lasciare la questura.

La polizia invita quindi chiunque sia entrato in contatto con lo “sceriffo” ad andare in questura per sporgere denuncia e tentare il riconoscimento: le testimonianze sino a oggi raccolte parlano di un uomo di circa 50-60 anni, alto, con baffi bianchi e cappello da cowboy che approfitta del buio per avvicinarsi alle coppie e minacciarle. Proseguono intanto le indagini per verificare se l’uomo individuato oggi sia l’effettivo autore degli agguati, che al momento dovrebbe rispondere del reato di minacce aggravate.

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