rotate-mobile
Cronaca Sampierdarena / Via Sampierdarena

Depositi chimici, il municipio pronto a ricorrere al Tar contro il collocamento a ponte Somalia

In via Sampierdarena è partita la raccolta firme. "Ci troviamo costretti, visto il comportamento poco collaborativo di Autorità Portuale, a presentare il ricorso al buio senza avere gli atti definitivi in mano", annuncia il presidente Colnaghi

Il presidente del Municipio II Centro Ovest, Michele Colnaghi, ha deciso di presentare ricorso al Tar contro lo spostamento dei depositi chimici di Carmagnani e Superba da Multedo a ponte Somalia, vicino all'abitato di Sampierdarena. Dopo un'infuocata assemblea pubblica, il sindaco Marco Bucci ha ribadito più volte, anche in consiglio comunale, che al momento non esistono alternative.

Colnaghi ha dato notizia del ricorso e chiesto ancora una volta aiuto agli abitanti di Sampierdarena tramite un post sul suo profilo social. "È passato 1 mese e mezzo dalle nostre osservazioni in merito al collocamento (ormai sappiamo non essere un dislocamento visto che le aree saranno triplicate) dei depositi chimici voluto da Bucci nel Centro Ovest, osservazioni - ricorda Colnaghi - che avete sottoscritto in 1.500 circa e con le quali chiedevamo, tra le altre cose, che ci fossero forniti tutti gli atti riguardanti quella procedura entro 30 o 40 giorni. Ebbene, fin da subito abbiamo provato a chiedere che tali atti ci fossero consegnati e dopo innumerevoli telefonate, pochi giorni fa, ad oltre 45 giorni dalle nostre richieste, ci è stato detto di rimanere in attesa in quanto mancavano ancora alcune firme digitali su tutti i documenti... Che dire...".

"C'è rischio che Genova si trasformi in un'altra Beirut", Alis contro lo spostamento dei depositi

"Visto e considerato che dopo le nostre osservazioni avevamo due mesi di tempo per presentare ricorso e che tale scadenza si avvicina rapidamente, ci troviamo costretti, visto il comportamento poco collaborativo di Autorità Portuale, a presentare il ricorso al buio senza avere gli atti definitivi in mano - annuncia il presidente del Municipio -. Abbiamo scelto, per evitare che trovino altre scappatoie per inficiare la nostra pratica, di raccogliere le adesioni delle persone che abitano più vicine a ponte Somalia, ovvero lungomare Canepa, via Sampierdarena e un cono che da ponte Somalia arriva sino a via Cantore. Basterebbe in realtà anche solo una firma, un'adesione, ma ritengo sia importante esserci anche questa volta".

"La scadenza è il 13 febbraio - chiarisce Colnaghi - quindi in questa settimana chiediamo a chi vuole aderire di raccogliere e fotocopiare alcuni documenti, di consegnarceli e di venire a firmare alla presenza degli avvocati. Domani (mercoledì 2 febbraio 2022 ndr.) sarà la prima data utile. Per i costi immediati vedremo se organizzare una colletta pubblica in cui ogni cittadino potrà dare il suo contributo, ad ogni modo ce ne occuperemo noi".

"Chi può partecipare? Chi è residente e proprietario e vive nella zona sopra indicata - spiega il presidente del Municipio -; che documenti servono? Nome, Cognome, numero telefono, indirizzo, posta elettronica; Carta d'identità valida (con indicazione residenza); tesserino Codice sanitario; atto di proprietà della casa oppure visura catastale".

"Chiunque sia interessato mi può contattare per partecipare a questa iniziativa, potete mandarmi una mail michele.colnaghi@gmail.com o contattarmi su Facebook. Avevamo detto che avremmo fatto ricorso se non si fossero fermati e noi manteniamo sempre la parola. No ai depositi chimici a San Pier D'Arena", conclude il post.

Le firme si stanno raccogliendo al bar Enzo al 209 di via Sampierdarena ha fatto sapere Colnaghi.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Depositi chimici, il municipio pronto a ricorrere al Tar contro il collocamento a ponte Somalia

GenovaToday è in caricamento