Cronaca

Approvate in Regione due mozioni per chiedere l’Iva al 4% su assorbenti e pannolini

Entrambe presentate una da Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) e una da Gianni Pastorino (Linea Condivisa) sono state votate all’unanimità

Persino al tartufo è toccata una sorte migliore, ritenuto un bene essenziale, ha l'Iva al 4%. Ma a differenza del pregiato fungo, il ciclo mestruale non è un lusso e in Italia l'Iva sugli assorbenti è al 22%.

Per questo, martedì 25 maggio, il consiglio regionale ha approvato all’unanimità la mozione 22, presentata da Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) e sottoscritta dai colleghi del gruppo, che impegna la giunta a sostenere l’introduzione dell’aliquota Iva agevolata del 4% per i prodotti per l’igiene intima femminile e per i pannolini per bambini, compatibilmente con la normativa europea.

Nel documento si ricorda che esistono tre aliquote: 4 per cento, applicata alle vendite di generi di prima necessità, 10 per cento, applicata ai servizi turistici (alberghi, bar, ristoranti e altri prodotti turistici), a determinati prodotti alimentari e particolari operazioni di recupero edilizio, e 22 per cento per tutti gli altri casi, mentre più paesi nel mondo si sta abbassando o eliminando la tassazione su questi prodotti.

Il consiglio regionale ha approvato all’unanimità anche la mozione 20, presentata da Gianni Pastorino (Linea Condivisa), che impegna la giunta a sostenere l’introduzione di regimi di tassazione agevolata per articoli per l’igiene intima femminile, in particolare in tema di aliquota IVA; a sostenere un’ulteriore agevolazione sull’aliquota IVA per i prodotti di questa categoria, che assicurino più elevati livelli di sostenibilità ambientale. Nel documento si rileva che, dalla pubertà alla menopausa, ogni donna, a seguito del flusso mestruale, utilizza circa 12 mila assorbenti e, per rispondere a tale esigenza naturale, deve supportare un costo medio di un pacchetto dei prodotti di cui sopra di circa 4 euro, con una spesa annua complessiva di circa 126 euro, di cui 22 di tassazione indiretta, tramite l’imposta sul valore aggiunto (IVA).

«Bene che la Giunta, a differenza dello scorso mandato, abbia accettato la mia proposta di attivarsi nei confronti del Governo per chiedere l'abbassamento dell'Iva sui prodotti di igiene femminile e sui pannolini per i bambini dal 22 al 4%. Un atto formale ma anche fortemente politico. La mozione è stata votata all’unanimità, un impegno nuovo e un segnale in più che arriverà a Roma, perché finalmente si intervenga su questa distorsione», così il capogruppo del Partito Democratico - Articolo Uno Luca Garibaldi dopo l'approvazione in Consiglio regionale di una mozione sulla riduzione dell’Iva sui prodotti di igiene personale.

«Ridurre l’Iva - prosegue in una nota il capogruppo - è una misura equa e giusta, perché i prodotti per l’igiene non possono essere tassati come beni di lusso. Non lo sono. Ogni donna in un anno spende circa 126 euro per comprare assorbenti, che devono essere tassati come beni di prima necessità. In Europa molti Paesi si sono già adeguati abbattendo la tassazione su questi prodotti. Anche in Italia molte Regioni si stanno muovendo in questa direzione, e da oggi con soddisfazione anche la Liguria».

«Spero - conclude Garibaldi - che le forze politiche della maggioranza vogliano sensibilizzare anche i loro rappresentanti in Parlamento, come noi stiamo già facendo da tempo, perché finalmente le Camere si esprimano a favore di questa riduzione».

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