Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca Centro / Piazza Raffaele De Ferrari

Regione-Comune, il maxi schermo della discordia. Tursi: «La fontana non si spegne»

Dopo il veto a trasmettere video che non siano di promozione turistica e territoriale, il Comune mette un altro paletto alla creatura di Toti, che avrebbe voluto fermare lo zampillo ogni sera per tre ore

Proiezioni sì, ma solo di video che promuovano Genova e il territorio; spettacoli ed eventi che richiamino turisti e non solo anche, ma a patto che lo zampillo della fontana di piazza De Ferrari non venga toccato, men che meno spento: il bisticcio tra Comune e Regione per la decisione di trasformare i teloni a copertura del palazzo di via Fieschi in un maxi schermo prosegue, e l’ultimo capitolo riguarda proprio la possibilità di spegnere la fontana per consentire al pubblico di sentire l’audio delle proiezioni.

Questa la richiesta del governatore Giovanni Toti, che proprio ieri sera ha testato il suo nuovo gioiello alla presenza dei funzionari del Comune e degli uomini della Municipale, ufficialmente per dare gli ultimi tocchi in vista dell’evento inaugurale del 2 giugno, ufficiosamente per proseguire il tiro alla fune in cui da giorni è impegnato con Tursi. Che dal canto suo è stato categorico: sul nuovo maxi schermo di De Ferrari potranno essere proiettati i video caricati sul portale della Regione (sul nuovo sito c’è uno spazio apposito a disposizione dei cittadini), e la piazza ospiterà come da proposta serate ed eventi a tema per tutta la stagione estiva, ma la fontana non verrà spenta dalle 21 alla mezzanotte come chiesto. 

E poco importa che lo zampillo possa compromettere l’acustica: la fontana, ribadisce l’assessore ai Lavori Pubblici, Gianni Crivello, è uno dei simboli della città, e non può essere messa in stand-by ogni sera per consentire alla Regione di portare avanti il suo show. Una presa di posizione cui Toti, a poche ore dall’inaugurazione del maxi schermo, ha risposto con un piccato post su Facebook in cui ha invitato a «continuare così, facciamoci del male. A me pare che l'unica regola rispettata con grande rigore dal Comune di Genova sia quella dell'immobilismo e della pervicace opposizione a qualsivoglia refolo di vitalità soffi sulla città di Genova. Girando per l'Italia non ho potuto fare a meno di notare maxi schermi che animano capoluoghi di regione dove vige il medesimo codice della strada applicato in Liguria e non ritengo un atto vandalico spegnere 3 ore su 24 la bella fontana di piazza De Ferrari allo scopo di poter ascoltare uno spettacolo che la Regione avrebbe intenzione di offrire a tutti cittadini genovesi e ai turisti». 

«Ci auguriamo che tutte le istituzioni facciano la loro parte per garantire la buona riuscita di un'iniziativa che vuole essere patrimonio di tutti - ha concluso Toti - simbolo ne sia la giornata inaugurale con il concerto per la festa della Repubblica».

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