Referendum del 4 dicembre, "ponte" lungo per le scuole genovesi

Gli istituti scolastici che verranno adibiti a seggi chiuderanno i battenti dal pomeriggio di venerdì 2 dicembre sino a lunedì 5, per consentire le operazioni di spoglio: i dettagli

Si annuncia un inizio dicembre all’insegna dei "ponti" per gli studenti delle scuole liguri, complice il referendum costituzionale di domenica 4 dicembre, che richiederà agli istituti di mettere a disposizione le classi per le votazioni: stando a una nota diffusa dal Ministero dell'Istruzione, le scuole dovranno essere adibite a seggio già a partire dal pomeriggio di venerdì 2 dicembre, e resteranno destinate a questo uso sino a lunedì 5 dicembre compreso per consentire le operazioni di spoglio.

Tradotto in parole povere, anche per gli studenti genovesi delle scuole adibite a seggi (il cui elenco non è ancora stato reso pubblico) sabato e lunedì non saranno giorni di scuola, che riprenderà a tutti gli effetti martedì 6. Le lezioni proseguiranno dunque mercoledì 7, mentre giovedì 8 le scuole chiuderanno nuovamente per l’Immacolata. La Regione, nell’approvazione del calendario scolastico per l’anno 2016 - 2017, non ha invece previsto il classico ponte, evitando di stabilire la chiusura anche per venerdì 9 dicembre, ma saranno molti i genitori che approfitteranno dell’occasione per allungare i giorni di festa sino a lunedì 12 dicembre, quando gli studenti torneranno definitivamente in classe sino al 23, giorno d’inizio delle festività natalizie, che termineranno il 7 gennaio.

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Tornando al referendum, i seggi nelle scuole rimarranno aperti per la sola giornata di domenica, dalle 7 alle 23: gli italiani saranno chiamati a votare per decidere con un “” se approvare la cosiddetta riforma Renzi-Boschi, e dunque «il testo della legge costituzionale concernente "disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del Titolo V della parte II della Costituzione", approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016», oppure con un “no” se bocciare la riforma

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