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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Cronaca

Record di multe nel 2021, per i genovesi 51,5 milioni di euro di sanzioni

"Un numero sconcertante, se consideriamo che la stessa previsione per il 2021 approvata nove mesi fa dal Comune indicava la cifra di 35,5 milioni", dichiara il consigliere del Partito democratico, Alessandro Terrile

C'è chi dice che sono troppe, chi troppo poche. Per il sindaco invece non hanno alcun ruolo nel comporre il bilancio. Fatto sta che "nel 2021 i genovesi hanno ricevuto multe dalla polizia locale per infrazioni al Codice della strada per la somma record di 51,5 milioni di euro. Più del doppio del 2018. Il 45% in più della previsione di nove mesi fa", spiega il consigliere del Partito democratico, Alessandro Terrile, in un post apparso sui suoi profili social nel giorno in cui a Tursi è stato approvato il bilancio di previsione.

"Il dato è contenuto nei documenti previsionali di bilancio approvati oggi dal Consiglio Comunale - prosegue Terrile -. Un numero sconcertante, se consideriamo che la stessa previsione per il 2021 approvata nove mesi fa dal Comune indicava la cifra di 35,5 milioni".

"La realtà delle multe del 2021 è superiore del 45% alla previsione - continua il consigliere dem -. Se poi andiamo a vedere i dati del 2018, scopriamo che in quell’anno sono state emesse multe per 20 milioni. In tre anni le multe sono salite del 157%. I genovesi sborsano al Comune in multe la somma di 30 milioni in più del 2018".

"E la previsione per il 2022 - conclude Terrile -, fissata ancora in 51,5 milioni, sembra destinata a crescere. Si legge nei documenti di bilancio: 'ci si attende che, nell’esercizio 2022, l’impianto complessivo mantenga il trend sanzionatorio del 2021 in quanto il calo della strada Guida Rossa verrà compensato dall'incremento sanzionatorio dell'impianto di Lungomare Canepa e da quello di Corso Europa da pochissimo entrato in funzione'. Una vera e propria scure che si abbatte sulle famiglie e sulle imprese genovesi, in un periodo molto difficile sotto il profilo economico e sociale".

Il post ha suscitato la reazione del gruppo genovaciclabile e della Fiab. "Le consiglio di parlare con i famigliari delle vittime stradali - scrive Alessandra Repetto -, con gli invalidi permanenti come sto facendo io da quando mi occupo di ciclismo urbano e di violenza stradale. Chieda loro se le multe a Genova sono abbastanza o piuttosto non bastano ancora. Le dò il contatto di una mia conoscente sulla carrozzina che da Genova se ne è andata per invivibilita. Ogni giorno doveva lottare con la sua carrozzina con le auto parcheggiate sui marciapiedi. Siamo la città con più incidenti e feriti ogni 1000 abitanti in Europa e lei si lamenta delle multe? Non posso davvero crederci. I genovesi che infrangono le regole devono pagare perché ledono ai diritti degli altri. La mia sinistra non strumentalizza la violenza stradale. Davvero sono senza parole. Ogni giorno in difesa dei miei principi di sostenibilità di desiderio di una città a misura d’uomo lotto in una giungla. Impunita. Spero che le multe aumentino - conclude -. Io non posso pedalare nei pochi agognati centimetri conquistati sulla strada perché la gente ci parcheggia sopra. E lei come vorrebbe convincere le persone per la mia sicurezza?".

"Se non si commettono infrazioni la multa non si prende - ricorda Romolo Solari, presidente del circolo genovese della Fiab -, lo sa che siamo una delle città con più incidenti stradali? Lo sa quanta gente muore sulle nostre strade? Questa mappa riguarda gli incidenti mortali nel 2019, così tanto per dire. Anche un'auto in doppia fila può essere la causa di un incidente mortale".

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