Cronaca

Incinta visita la mostra Real Bodies, si sente male e ha le contrazioni

La donna, una 30enne genovese, era in visita all'esposizione milanese con il marito quando, forse condizionata dalle opere in mostra, ha accusato un malore ed è dovuta correre in ospedale

Una visita davvero particolare, quella di una futura mamma genovese alla mostra anatomica “Real Bodies” di Milano: forse condizionata dalle fedeli riproduzioni dell’apparato riproduttivo femminile e dalla parte dedicata al concepimento e allo sviluppo del feto, la donna ha accusato un malore, le sono iniziate le contrazioni e si è vista costretta a correre in ospedale.

A rendere nota la vicenda sono gli stessi organizzatori della mostra (simile a "Body Worlds", andata in scena a Genova), che hanno spiegato che lo scorso giovedì la 30enne genovese si trovava nel capoluogo lombardo per accompagnare il marito a un colloquio di lavoro, e insieme hanno deciso di visitare l’esposizione, che ospita 350 fra corpi e organi plastinati, dedicando particolare attenzione alla parte sul funzionamento del corpo umano e di quello femminile durante la gestazione.

«All'ingresso avevano chiesto solamente al personale di reception se erano presenti sedie o panchine lungo il percorso espositivo per garantire soste di riposo durante la visita, comodità che avevamo garantito segnalando con precisione in quali sale erano presenti - raccontano gli organizzatori di Venice Exhibition, società che ha allestito l’evento culturale - Nulla lasciava presagire un eventuale parto imminente, avendo la donna appena superato da alcuni giorni l'ottavo mese di gravidanza».

Raggiunta la sezione dedicata all’apparato riproduttivo, però, la 30enne ha deciso di concentrarsi sulle opere in esposizione, mentre il marito si assentava per raggiungere i bagni. Qualche minuto dopo la donna ha chiesto aiuto a una delle guide, lamentando un malessere e chiedendo che venisse cercato il marito. Che arrivato immediatamente ha chiamato il ginecologo di famiglia, spiegando che la moglie pareva essere entrata in travaglio. Il medico al telefono ha però rassicurato la coppia, invitandola a raggiungere l'ospedale per un controllo.

Il passo successivo è stato quindi chiamare un taxi - marito e moglie hanno preferito muoversi in autonomia - per far arrivare la coppia in ospedale per una visita specialistica: «Sapevamo dai sondaggi sui visitatori che in quell'area della mostra il pubblico femminile risulta particolarmente sensibile, tanto che si sono verificati dei malori che ci avevano spinto a segnalare con cartelli il potenziale impatto emotivo prima dell'ingresso nella sezione - spiegano gli organizzatori - Ma non avremmo mai immaginato un simile effetto stimolante su una visitatrice in stato di gravidanza».

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