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Mercoledì, 17 Agosto 2022
Cronaca

Muore in volo dal Costa Rica, nello stomaco cocaina killer

Dopo l'arresto, avvenuto un anno fa, di Francesco Raschellà per traffico internazionale di droga, la squadra mobile ha proseguito le indagini. Da quanto emerso, lo spacciatore sarebbe responsabile anche della morte di un corriere della cocaina

Genova - La polizia di Stato ha dato esecuzione a quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di altrettanti soggetti responsabili, a vario titolo, di traffico, anche internazionale, di sostanze stupefacenti. Il perno del gruppo è stato individuato in Francesco Raschellà, catanzarese di 39 anni residente a Nervi, con a carico precedenti di polizia in materia di droga, arrestato esattamente un anno fa.

Arrestati anche 3 complici del Raschellà: Luca Tosi, genovese, disoccupato, 45 anni, con precedenti specifici; Daniele Leverone, genovese, disoccupato, 40 anni, incensurato e Marco Barlari, spezzino, marittimo, 41 anni. Le misure cautelari sono avvenute alla fine di un'articolata attività di indagine, condotta dagli investigatori della sezione antidroga della squadra mobile coordinati dal sostituto procuratore Biagio Mazzeo, a seguito di due episodi avvenuti all'estero.

In particolare è stata monitorata la morte di un marittimo genovese durante il volo operato dalla compagnia “Iberia” sulla tratta San Josè (Costa Rica)- Madrid (Spagna) del 20/10/2011, e l’arresto, effettuato dalla polizia di frontiera degli Stati Uniti, di una giovane marittima genovese in transito dal Costa Rica per l’aeroporto internazionale di Newark (NJ), sorpresa il 21/12/2011 con mezzo chilo di cocaina occultato all'interno del bagaglio.

Gli accertamenti autoptici hanno dimostrato, poi, che la morte del giovane genovese era conseguenza dell'ingestione di 90 ovuli di cocaina, per un peso di circa 7 etti, la fessurazione di uno dei quali ne aveva cagionato il decesso.

L'inchiesta, condotta in stretta collaborazione tra la squadra mobile di Genova e la polizia statunitense, in particolare l'H.S.I. (Homeland Security Investigation), ha consentito di acquisire negli Stati Uniti indispensabili riscontri probatori utili ad accertare la responsabilità penale del Raschellà per i reati di traffico internazionale di sostanze stupefacenti e per la morte del corriere, mentre per altri due soggetti si profila l'imputazione per il delitto di traffico internazionale di stupefacenti.

L'ultimo destinatario dell'ordinanza di custodia cautelare, invece, è ritenuto responsabile di un altro episodio, in concorso con il Raschellà, per aver in parte finanziato l'acquisto di circa 100 grammi di cocaina allo scopo di farne commercio, fatto per il quale lo stesso Raschellà veniva arrestato dagli uomini della squadra mobile il 28/3/2012.

L'indagato, anch'egli marittimo, è stato rintracciato e tratto in arresto alle ore 8 di ieri nel porto di Genova mentre sbarcava da un traghetto, proveniente da Barcellona e a bordo del quale prestava la propria attività.

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