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Sabato, 13 Agosto 2022
Cronaca

Rapine nella movida col 'gigante', arrestato il terzo della banda

Catturato il terzo componente della banda di rapinatori del centro storico. Abderrahim Salhi è stato preso mentre rinnova il permesso di soggiorno in questura. Già in carcere El Motaki Yassine, ribattezzato il 'gigante'

Genova - Lunedì 15 aprile 2013 i poliziotti della squadra investigativa del Commissariato Centro hanno catturato l’ultimo componente della banda che aveva seminato il terrore tra i giovani frequentatori della movida genovese del centro storico.

Abderrahim Salhi è stato sottoposto al fermo di indiziato di delitto che il sostituto procuratore Biagio Mazzeo aveva emesso alla fine dello scorso marzo, a conclusione delle indagini condotte dal Commissariato Centro in seguito a numerose rapine.

Dopo la cattura del capo della banda (El Motaki Yassine, ribattezzato il 'gigante' per via della sua statura) avvenuta a opera dei Carabinieri della stazione di Castellina in Chianti, dove il rapinatore seriale aveva trovato, o meglio, sperava di aver trovato rifugio, gli investigatori genovesi lo ricercavano attivamente in zona Sestri Ponente, dove sembrava aver trovato alloggio presso alcuni parenti marocchini.

Mentre l’area delle ricerche nel ponente veniva sempre più circoscritta, altri accertamenti condotti dal personale del Commissariato Centro avevano consentito di apprendere che Salhi, alle ore 8.49 odierne, avrebbe dovuto presentarsi allo sportello dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Genova per essere sottoposto al rito delle rilevazioni delle impronte per il rinnovo del suo permesso di soggiorno.

Gli investigatori, per non lasciare nulla al caso, si sono presentati all’appuntamento più come atto dovuto che con la reale convinzione di trovarlo. Quando, però, puntuale come un orologio, lo hanno visto transitare dal cancelletto della questura, per un attimo non hanno creduto ai loro occhi.

Quel giovane, con la sua busta di plastica trasparente, ricolma di documenti da consegnare, era proprio il complice del 'gigante', con il quale per due mesi aveva seminato il panico tra i giovani del centro storico.

Il suo compito era ricercare nelle tasche delle vittime ogni oggetto di valore da trafugare mentre il 'gigante', grazie alla sua mole, le immobilizzava. Tra le otto rapine complessivamente addebitate alla banda, S. A. dovrà risponderne almeno di quattro.

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