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Arrestati i rapinatori seriali del centro storico, attiravano le vittime e poi le aggredivano

La Polizia di Stato ha concluso l'operazione "Smoke & Footboard", per individuare i responsabili di rapine ai danni dei residenti e dei frequentatori del centro sotrico

Prima selezionavano e seguivano la propria vittima: doveva essere da sola e indifesa.

Poi partivano all'attacco per avvicinarla, utilizzando quasi sempre lo stesso sistema: uno dei due le chiedeva una sigaretta, l'altro all'improvviso - approfittando della momentanea distrazione - la aggrediva alle spalle con uno sgambetto, facendola cadere a terra per poter prendere più facilmente portafogli e smartphone. Dopodiché, la coppia di rapinatori spariva nei caruggi.

Ad occuparsi dei numerosi casi registrati in questi mesi è stata la Polizia di Stato (con gli agenti della Sezione Contrasto al Crimine Diffuso della Squadra Mobile coordinati da Annino Gargano) che ha arrestato i due responsabili al termine dell'operazione chiamata "Smoke & Footboard", cioè "fumo e sgambetto" anche grazie all'utilizzo dei video registrati dalle telecamere di sorveglianza.

Gli agenti hanno arrestato Rachid Bodi, nato in Marocco nel 1980, senza fissa dimora e senza permesso di soggiorno, già noto alle forze dell'ordine per altre rapine e reati contro la persona. In particolare a lui viene attribuita la responsabilità di una rapina particolarmente violenta ai danni di un genovese di 56 anni, avvenuta la notte del 26 maggio in vico Sant'Antonio, mentre l'uomo stava tornando a casa.

Sempre lo stesso individuo è indagato, insieme a Rachid Zouhair, connazionale nato nel 1976 - anche lui senza fissa dimora nè permesso di soggiorno - per la commissione di altre rapine, ai danni dei residenti e dei frequentatori del centro storico.

Zouhair, dal canto suo, era già stato bloccato e arrestato dalla Squadra Mobile dopo una rapina avvenuta la notte del 5 giugno ai danni di una studentessa 21enne di origine francese, all'interno di un locale di distributori automatici di cibi e bevande, in via Cairoli. In questo caso, già dopo poche ore, gli agenti erano riusciti a rintracciare il responsabile.

I due rapinatori adesso si trovano nel carcere di Marassi, mentre proseguono le indagini per individuare le loro responsabilità in relazione ad altri fatti analoghi, sempre nel centro storico.

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