menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Volontario di Sant'Egidio massacrato di botte e rapinato

Un 41enne genovese ha conosciuto un 28enne presso la mensa dei poveri di Sant'Egidio e lo accolto nella sua casa. Il giovane l'ha riempito di botte fino a farlo svenire e poi rapinato

Gli investigatori del commissariato di Prè hanno sottoposto ieri a fermo di Polizia Giudiziaria un marocchino di 28 anni in Italia senza fissa dimora responsabile di una rapina in danno di un 41enne genovese.

Tutto ha inizio qualche tempo fa presso la stazione Principe, luogo frequentato assiduamente dal marocchino per ricevere i pasti distribuiti gratuitamente dalla Comunità di Sant'Egidio. Proprio in quel contesto lo stesso è entrato in confidenza con uno dei volontari, un genovese 41enne, che lo ha preso in simpatia tanto da invitarlo presso la propria abitazione.

Lo scorso 11 agosto, il 28enne, senza invito, si è presentato alla porta del volontario che, come le altre volte, lo ha fatto entrare e accomodare. Dopo una breve conversazione il padrone di casa ha invitato l'ospite ad allontanarsi ma senza successo.

Il magrebino infatti è diventato improvvisamente violento e ha aggredito il 41enne colpendolo al volto dapprima con uno specchio e poi con dei pugni. Una volta a terra ha continuato a infierire arrivando a mettergli le mani intorno al collo, facendogli perdere i sensi.

Prima di darsi alla fuga l'aggressore si è impossessato del telefono cellulare, del portafogli contente 60 euro, il bancomat e la carta di credito. Stordito dai colpi ricevuti e privo di cellulare, il 41enne è riuscito a dare l'allarme da un telefono pubblico soltanto il giorno successivo.

Condotto in ospedale da un'ambulanza è stato giudicato guaribile in 16 giorni per la frattura delle ossa del naso e per le altre lesioni alla mano e agli occhi. Una volta medicato l'uomo ha raccontato la sua disavventura ai poliziotti del commissariato Prè i quali, sviluppando i dati ancorché scarni forniti dalla vittima che conosceva soltanto il nome di battesimo del suo aggressore, sono riusciti a rintracciarlo mentre si trovava all'interno della biblioteca “De Amicis” sita nel Porto Antico.

Lo straniero si trova ora in carcere a Marassi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Coronavirus

Vaccini covid, Astrazeneca per le persone tra 60 e 79 anni

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

GenovaToday è in caricamento