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Rapina in gioielleria, grave il marito della titolare: «Ho temuto ci uccidessero»

Resta ricoverato in condizioni gravi il marito della titolare della gioielleria Donato in corso Martinetti, a Sampierdarena, vittima di una violenta rapina. Davanti al negozio manifestazione di protesta dei residenti

«Ho temuto ci uccidessero» con queste parole la titolare della gioielleria "Donato" di corso Martinetti ha descritto la violenta rapina subita nella mattinata. Parole che si vanno ad aggiungere all'apprensione per il marito, un genovese di 71 anni, picchiato a sangue dai rapinatori tanto da mandarlo al pronto soccorso dell'ospedale Galliera in condizioni gravi con un serio ematoma alla testa e varie fratture (la prognosi è riservata).

Solo choc, invece, per la moglie che ha riportato qualche escoriazione al collo. La donna è stata prima legata e incappucciata e poi ha assistito all'aggressione a calci e pugni del marito che, rientrato da una commissione, li aveva sorpresi nel negozio ad arraffare nella cassaforte.

Il colpo è avvenuto poco prima delle 10 sotto gli occhi di decine e decine di persone rimaste sotto choc per quanto accaduto. I banditi hanno portato via gioielli per decine di migliaia di euro. I rapinatori, in quattro (uno faceva da palo) sono arrivati a bordo di un'Audi di colore grigio, hanno agito a volto scoperto e senza armi o guanti. Secondo i primi accertamenti della squadra mobile si tratterebbe di una gang di sudamericani molto probabilmente ecuadoriani.

Intanto nel quartiere la gente è scesa in piazza (foto) proprio di fronte al negozio rapinato in segno di solidarietà alla coppia e di protesta per l'ennesimo caso di cronaca che avvenuto nel quartiere di Sampierdarena.

 

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