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Rapina con regolamento di conti, poi via al Genoa club

La squadra mobile ha arrestato Guido Morso, 30 anni, e il fratello Gabriele, 28 anni. I due sono ritenuti gli autori di una violenta rapina avvenuta a fine agosto, nel quartiere Struppa, ai danni di un carrozziere

Genova - Arrestati dalla polizia di Stato gli autori di una violenta rapina avvenuta a fine agosto, nel quartiere Struppa, ai danni di un carrozziere. Per i due l'accusa è rapina aggravata e lesioni gravi.

Nel corso della mattinata di oggi, lunedì 15 ottobre 2012, la squadra mobile ha arrestato Guido Morso, 30 anni (foto in alto), e il fratello Gabriele, 28 anni (foto in basso), con pregiudizi di polizia per reati in materia di stupefacenti, reati contro la persona e il patrimonio. Guido è conosciuto agli Uffici di polizia per essere stato destinatario di un provvedimento di Daspo emesso dal questore di Genova a seguito dei disordini avvenuti in occasione della partita Genoa-Siena.

Nel pomeriggio di martedì 28 agosto 2012 i fratelli Morso sono entrati nella carrozzeria “G. & G.” nel quartiere di Struppa, hanno sorpreso alle spalle il titolare e con una spranga di ferro e un casco gli hanno provocato plurime lesioni. Infine, prima di lasciarlo a terra dolorante, gli hanno sottratto il telefono cellulare e i valori che indossava.

Alcuni clienti appena usciti dal locale hanno dato l’allarme. Quando il personale della polizia e del 118 è giunto nella carrozzeria ha trovato disteso a terra nel proprio ufficio il titolare, che è stato immediatamente soccorso e trasportato in ambulanza all’ospedale dove, ricevute le prime cure, veniva successivamente ricoverato con prognosi di giorni trenta.

Le immagini delle telecamere posizionate nel quartiere Struppa e le testimonianze dei clienti che poco prima della rapina erano usciti dalla carrozzeria hanno messo il personale della squadra mobile sulle tracce degli aggressori.

Gli spostamenti dei fratelli Morso dopo il fatto violento, effettuati con lo stesso scooter con cui si erano recati in carrozzeria, sono stati ricostruiti dagli investigatori; in particolare una sosta al “Genoa club” di via Geirato, in cui uno degli aggressori avrebbe tentato di convincere un dipendente a fornirgli un paio di scarpe nuove, in quanto quelle indossate erano sporche di sangue, raccontando di essere caduti dallo scooter poco prima.

I pedinamenti effettuati dal personale della squadra mobile nei giorni successivi alla rapina hanno permesso di registrare delle immagini in cui i fratelli Morso guidavano lo stesso scooter utilizzato per la rapina che non risulta essere danneggiato.

Allo stato delle indagini il movente dei fatti violenti sembra ricondursi a un rapporto di debito-credito sorto tra il titolare della carrozzeria e gli aggressori a seguito di una mancata riparazione di altro veicolo di proprietà di un loro congiunto.

Gli elementi probatori acquisiti nel corso delle indagini hanno consentito al gip, richieste dalla procura della Repubblica presso il tribunale di Genova, di emettere un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico dei due fratelli che è stata eseguita dalla squadra mobile nel corso della mattinata odierna.

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