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Rivarolo: rapina in banca, ladro disoccupato preso per caso

Incredibile quanto avvenuto a Rivarolo in seguito alla rapina messa a segno da un disoccupato alla Carige di via Fasciotti. L'uomo è stato arrestato dopo un intervento dei carabinieri per un dissidio familiare avvenuto in casa del rapinatore

Era riuscito a fare una rapina in banca, ma è stato incastrato dalle sorelle per un banale dissidio familiare. Questo quanto avvenuto ad uno dei rapinatori che ieri, giovedì 10 aprile, ha messo a segno il colpo alla Carige di via Fasciotti, a Rivarolo.

Come specificano subito i carabinieri, è bene fare chiarezza. I tre colpi messi a segno ieri non sono strettamente correlate, e il ladro in questione non è l'autore anche del colpo di via Canepari, a Certosa, in cui è stato investito anche un passante.

I fatti: alle 13 l'uomo col volto travisato è entrato alla filiale di via Fasciotti, a Rivarolo, armato di pistola e si è fatto consegnare 20 mila euro. I carabinieri sono subito intervenuti sul posto e hanno iniziato a visionare i filmati di videosorveglianza. Nel frattempo una chiamata giunge al 112, si tratta di due sorelle che in seguito ad un dissidio familiare hanno deciso di chiedere l'intervento dell'arma.

I militari, gli stessi intervenuti alla Carige, si sono così recati sul posto e hanno subito notato che il fratello era proprio il rapinatore. Una volta perquisito sono stati trovati i soldi ed è scattato l'arresto. L'uomo, un disoccupato di 42 anni, avrebbe dichiarato di aver rapinato la banca per povertà. Da rintracciare ancora la pistola, così come uno dei due banditi autori della rapina di Certosa.

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