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Rapallo, al via le operazioni per recuperare il "Suegno" di Berlusconi

Lo yacht giace nello specchio acqueo davanti al lungomare dopo la tremenda mareggiata dello scorso ottobre. I tecnici utilizzano la tecnica del parbuckling, la stessa usata per raddrizzare la Concordia

Sono iniziate nei giorni scorsi al porto Carlo Riva di Rapallo le prove di recupero del Suegno, lo yacht di Pier Silvio Berlusconi affondato dalla mareggiata dell’ottobre 2018: il Custom Line da 124 piedi dell’erede Berlusconi, lungo 38 metri e largo 7,35, verrà fatto ruotare e raddrizzato con la stessa tecnica utilizzata per la Costa Concordia.

A occuparsi delle operazioni è la Visond, il consorzio composto da  Drafinsub Srl, Tito Neri Srl, Oromare SpA, Giuseppe Santoro Srl, Italsub Srls, cui sono stati affidati i lavori di recupero delle decine di barche e yacht scagliate sulla spiaggia, sul lungomare e sugli scogli di Rapallo dalla furia delle onde. La tecnica utilizzata è quella del parbuckling, il sistema a doppia corda inventato nell’Ottocento che sfrutta l’inclinazione e la tensione per raddrizzare grandi carichi.

Il Suegno, che ha un dislocamento di quasi 200 tonnellate, da settimane è adagiata sul fondo dello specchio acque all’interno del porto con un’inclinazione di 51 gradi a sinistra. Gli uomini di Visond hanno già iniziato i lavori di scavo per livellare il fondale e imbragato lo yacht in attesa di iniziare una manovra delicatissima, che richiederà almeno una settimana di tempo e precauzioni particolari per limitare il rischio inquinamento. Una volta raddrizza, la barca sarà caricata su una chiatta e poi spostata nel porto di Genova nella zona delle Riparazioni Navali.

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