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Pensionato sedotto da prostituta e rapinato dal complice

L'uomo, sedotto dalla giovane, ha accettato di incontrarla e con la sua auto l'ha condotta in un luogo appartato così come lei gli aveva indicato. Appena arrivati, però, si è avvicinata un'auto dalla quale è uscito il rapinatore

Sabato scorso, la polizia ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di due persone, un 29enne senza fissa dimora e una giovane prostituta di 22 anni, entrambi responsabili del reato di rapina e lesioni gravi aggravate in concorso tra loro ai danni di un 66enne residente a Rapallo.

L'attività d'indagine è stata condotta da personale della Sezione Anticrimine del commissariato di Rapallo anche attraverso l'analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza dislocati nella cittadina rivierasca e dei traffici telefonici dei due indagati.

È stato così appurato che la giovane, il giorno in cui si è verificato l'evento delittuoso, aveva contattato telefonicamente il 66enne conosciuto qualche giorno prima, esprimendo l'intenzione di voler consumare un rapporto sessuale e concordando con lui un appuntamento.

L'uomo, sedotto dalla giovane, ha accettato di incontrarla e con la sua auto l'ha condotta in un luogo appartato così come lei gli aveva indicato. Appena arrivati, però, si è avvicinata un'auto dalla quale è uscito il 29enne.

Quest'ultimo, dopo avere spruzzato in viso alla vittima una sostanza urticante, l'ha colpito con pugni e calci e l'ha derubato di tutti i suoi effetti personali, tra cui una catena, un bracciale, un anello e un orologio tutti in oro, il telefono cellulare nonché il portafogli contenente 300 euro.

Dopo che l'aggressore si era allontanato, l'anziano ancora sotto shock aveva accompagnato nei pressi della stazione ferroviaria di Rapallo la giovane, che aveva assistito impassibile alla rapina, per poi recarsi al pronto soccorso dove è stato medicato e dimesso con 20 giorni di prognosi.

Dopo pochi giorni dall'episodio, i due malviventi sono stati controllati da una pattuglia della polizia mentre si trovavano a bordo della stessa auto utilizzata per commettere la rapina. Da questo dato e dalla successiva analisi dei tabulati telefonici è stato possibile desumere la complicità dei due giovani e anche la premeditazione.

Entrambi sono stati arrestati e condotti in carcere.

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