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Rapallo: la signora Rosanna tocca 'quota 100' e festeggia con il sindaco

Grande festa a Rapallo per un'anziana che ha tagliato il traguardo dei 100 anni. Rosanna è nata a Savona il 19 marzo del 1919, dal 2015 è ospite presso una residenza del Tigullio

Speciale festa di compleanno oggi a Rapallo per la signora Rosanna, che ha festeggiato i suoi 100 anni presso la residenza per anziani dove è ospite. Alla festa hanno partecipato il sindaco, Carlo Bagnasco, la famiglia, il personale, gli ospiti e numerosi altri amici della struttura.

Rosanna è nata a Savona il 19 marzo del 1919, dal 2015 è ospite presso una residenza di Rapallo. Nonostante i suoi 100 anni, Rosanna è ancora molto esigente e severa. Ha uno sguardo fiero e attento, è una donna di poche parole ma di grande curiosità e cultura e adora stare in mezzo alla natura.

Rosanna ha studiato ed è cresciuta a Torino insieme al fratello Arnaldo. Durante la guerra ha lavorato come segretaria e, sul treno che portava gli sfollati dalle campagne alla città, ha conosciuto suo marito Alfredo Garro con cui si è sposata nel 1944. Dopo il matrimonio il trasferimento a Genova dove sono nate le loro due figlie, Brunella e Giancarla (scomparsa nel 2004) e dove il marito fondò la sua società di ricambi per i camion.

Nel 1952 la sua vita viene segnata dalla morte del marito. In un'epoca in cui non c'era molto spazio per le donne, si trova a dover gestire un'azienda di tutti uomini e a crescere da sola due bambine piccole. Lo smarrimento iniziale è tanto ma la determinazione, l'intelligenza e la dignità di Rosanna, le permettono, in pochi mesi, di rialzarsi e di scoprire che ce la può fare. Come mamma, protettiva, affettuosa e severa, e come imprenditrice, attenta, rigorosa e rispettata da tutti.

Dopo alcuni anni Rosanna sposa Silvio Raiteri, la famiglia si ricompone e la vita prosegue. Perché come dice lei: «Non bisogna mai guardarsi indietro, solo avanti». Arrivano i nipoti, due, a cui una volta andata in pensione si dedica con amore e dedizione. E poi quattro bis nipoti che dicono di lei: «Due cose ci piacciono della nonna-bis: le sue collane, con cui giochiamo da quando siamo piccoli, e il fatto che è golosissima, proprio come noi». E infatti, quando vanno a trovarla presso la residenza dove è ospite, la portano sempre a mangiare la focaccia e il gelato.

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