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Rapallo: non dorme per il rumore, società Autostrade finisce in tribunale

Un pensionato di 62 anni di Rapallo ha fatto ricorso in tribunale conro l'eccessivo rumore provocato dai lavori in autostrada. Il giudice ha dato ragione all'uomo obbligando la società a svolgere gli interventi solo in determinati orari

Rapallo – Rodolfo Giacalone, pensionato di 62 anni di Rapallo, dopo esser stato rimpallato per lungo tempo fra vigili e carabinieri, con un ricorso in via d’urgenza, depositato presso un legale genovese, ha ottenuto quello che per tanti anni aveva agognato.

Tutto nasce dal forte rumore provocato dalle operazioni di carico e scarico di guard rail effettuate nel piazzale antistante la sua casa, in via Savagna a Rapallo, rumori che continuavano anche nel cuore della notte. Giacalone, infatti, si svegliava di soprassalto e non poteva dormire tranquillamente.

Davanti alla palazzina in cui vive l’uomo, infatti, sorge un deposito che la società Autostrade usa quale cantiere, negli ultimi tempi, per la rimozione e sostituzione delle paratie di sicurezza. Il personale addetto scaricando queste paratie provocava un rumore molto potente. La famiglia Giacalone, esasperata, ha deciso di agire per vie legali, affidandosi all’avvocato Durelli.

Con la decisione emessa dal tribunale di Chiavari lo scorso 2 ottobre, la società Autostrade adesso ha nuovi orari fissi nei quali far lavorare i propri operai, interrompendo il turno dalle 20 fino alle 8 del mattino seguente.

Oltretutto il tribunale ha rilevato che la società autostrade operava senza la prescritta autorizzazione comunale, rilasciata solo in data  17 agosto 2012. «Una vera e propria liberazione – ha gioito il pensionato – non si poteva più dormire».

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