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Range Rover rubata: imita The Transporter e finisce in carcere

La polizia stradale ha inseguito una Range Rover Sport dalla targa sospetta. Una volta fermato il guidatore, sulla carta di circolazione (falsa) l'auto era ribattezzata 'Render Rover'. L'uomo al volante ha così ammesso di voler vendere l'auto in Francia

Genova - Erano le 4.30 di notte quando davanti ai fari della pattuglia in servizio sull'autostrada A12 Genova - Sestri Levante è sfrecciato un grosso e potente Suv. Gli occhi degli agenti erano però già fissi su quella strana targa dai riflessi così insoliti. (Approfondisci con lo speciale truffe stradali di today.it)

Occhi aperti e pedale sull'acceleratore quindi, per cercare di intercettare quel macchinone, che sembrava avere una certa fretta. Un controllo via radio alla targa notando che a bordo c'era solo l'autista.

Da Nervi il Suv è stato tallonato fino a Voltri dove la paletta è spuntata dal finestrino e dei lampi intermittenti blu hanno obbligato L. C., trentacinquenne napoletano ma residente a Latina, a fermare al casello il Range Rover Sport da lui condotto fino a quel momento.

Una macchina da 80 mila euro prestatagli da un amico per raggiungere una ragazza a Nizza, queste le farfuglianti giustificazioni alle prime domande degli agenti. Ma rimaneva quella targa dagli strani riflessi e i sospetti su di essa: l'occhio attento della stradale aveva visto giusto, la targa è falsa.

Da lì in poi sono arrivate tutta una serie di conferme: il telaio è apparso contraffatto, l'assicurazione fasulla e soprattutto la carta di circolazione assolutamente falsa. Particolare eclatante su quest'ultima è che il falsario di turno, evidentemente non conoscendo troppo bene il listino della casa automobilistica d'oltre manica, nel compilare quello che doveva essere il suo documento ufficiale ha ribattezzato quell'auto come una 'Render Rover'.

Particolare invece inquietante è che quell'auto è stata rubata nella notte tra il 15 ed il 16 aprile 2013 a Roma e per 'ripulirla' è stata fatta diventare un vero e proprio clone di un veicolo identico anch'esso circolante a Roma.

Nella mattinata gli ispettori della stradale di Sampierdarena sono riusciti a rintracciare l'ignaro proprietario della Range Rover originale avvertendolo del fatto. La stradale capitolina ha accertato poco dopo che la sua macchina era proprio quella giusta, quella vera.

Con il trascorrere delle ore anche  L. C. ha iniziato a fare le prime ammissioni: quel viaggio notturno era finalizzato a esportare e vendere sulla piazza francese il costoso veicolo. Appurato quindi l'intento di fuggire dal territorio nazionale sono scattate le manette ai polsi dell'improvvisato 'passeur' e, con l'accusa di riciclaggio, nel primo pomeriggio ha varcato la soglia del carcere di Marassi.

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