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Cronaca Carignano / Via Fieschi

Inchiesta corruzione: 20mila firme per chiedere le dimissioni di Toti

Iniziativa di Genova che osa che martedì 21 maggio torna a manifestare davanti alla sede del consiglio regionale

Prosegue la raccolta firme lanciata dopo la maxi inchiesta sulla corruzione in Liguria da 'Genova che osa' per chiedere le dimissioni del presidente regionale Giovanni Toti. Le sottoscrizioni hanno quasi raggiunto quota ventimila e sono praticamente raddoppiate nel corso dell'ultima settimana. Un appello che si aggiunge alle circa 70mila mail inviate  dopo la manifestazione organizzata in piazza De Ferrari dall'associazione insieme ad Arci Liguria e Comunità San Benedetto al porto.  

Martedì 21 maggio 2024 attiviste e attivisti saranno nuovamente davanti alle porte del consiglio regionale per un presidio, come già fatto in occasione la scorsa settimana durante la prima seduta dopo gli arresti.  "Abbiamo sfidato consigliere e consiglieri del centrodestra a uscire e rispondere in diretta ad alcune domande - spiega Lorenzo Azzolini di Genova che osa - vedremo chi tra loro accetterà il nostro invito". 

A consigliere e consiglieri del centrodestra è stato proposto di rispondere, davanti al consiglio regionale e in diretta sui social, esprimendosi rispetto ad alcune intercettazioni che rivelano le posizioni di Toti e Bucci (che non è indagato, ndr) sulle questioni portuali e di affrontare il tema delle dimissioni del presidente.

"Consigliere e consiglieri di centrodestra stanno provando a fingere che nulla sia successo ma il presidente Toti è ancora ai domiciliari: è surreale. - attacca Azzolini - Basti pensare al dibattito di domani in consiglio, come possono discutere della diga ignorando le accuse di corruzione?".

Il testo della mail inviata a consigliere e consiglieri di centrodestra

"Buongiorno,

ti scriviamo per invitarti a rispondere pubblicamente alle migliaia di persone che stanno chiedendo le dimissioni di Giovanni Toti. 

La settimana scorsa abbiamo consegnato a tutti i gruppi consiliari più di 8mila firme mentre migliaia di persone, ogni giorno, hanno scritto direttamente alla tua email istituzionale.

Domani mattina torneremo davanti alla porta del consiglio regionale, fiduciosi del fatto che vorrai accettare il nostro invito a rispondere pubblicamente alla richiesta di migliaia di persone e alle domande che attiviste e attivisti vorranno porti. 

Ti chiederemo di commentare e esprimerti su alcune delle intercettazioni che maggiormente hanno fatto discutere e poi sul punto fondamentale per noi, cioè le dimissioni di Toti da presidente.

Trasmetteremo tutto in diretta sui nostri canali social e una copia delle risposte ricevute sarà trasmessa ai giornali. 

Cordiali saluti,
Genova che osa

PS: ti invitiamo a rispondere a questa email e farci sapere se accetti il nostro invito".

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